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lunedì | 31-03-2025

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Animali Fantastici e dove trovarli in terra aretina: la Chimera, il cane Priscilla, asini salvati e il cavallo di Aceves da salvare

Dopo la sua trionfale e meravigliosa presenza alla Mostra del Vasari, la Chimera di Arezzo è tornata al Museo Archeologico nazionale di Firenze. Ma in città si sta pensando sia a farla tornare al più presto, sia a iniziative per renderla visibile tutti i giorni. La Brigata Amici dei Monumenti da tempo aveva pensato alla realizzazione di una cravatta con l’immagine della Chimera, ma adesso è il momento di pensare a ulteriori iniziative. Verranno anche realizzati dei calzinotti con la Chimera, che, al momento fatale in cui si bucheranno, al lavaggio apparirà un fumetto sulla ricamatura della Chimera che dice: “Qui c’è poco da ARsettare… bisogna ma ARcompralli”. Poi le Chimere già presenti in città avranno vita propria. A quella davanti alla Stazione ad esempio verrà posta una targa con la scritta: “A me da secoli me chiamano mostro… ma le panchine qui davanti le avete viste?!”. Per quanto riguarda le Chimere sulle fontane ai Porcinai l’Assessore Casi ha detto che a maggio torneranno ad essere visibili e funzionanti, ma la sensazione è che abbia avuto la bocca più larga della Chimera stessa. Infine c’è l’idea di realizzare una Chimera nei cartelli che segnaleranno le buche cittadine. In quel caso ad Arezzo avremmo così tante Chimere che anche l’originale che è a Firenze a quel punto dirà: “O che ce faccio qui da sola?” e scappando tornerà per sempre in città! E poi dicono che le buche fanno i danni!!
A proposito di buche e dossi, nonostante il Luna Park non sia più presente in città, salendo verso la Prefettura da Via Fra’ Guittone, in un solo colpo, oltre che salire verso il Poggio del Sole, si sale anche sulle montagne russe, sul Tagadà, sulla Perestroika e sulla Barcamatta. È vero che in quella zona c’è un cantiere, ma se uno volesse fare un salto in centro, se passa di lì, di salti ne fa più che in discoteca!
Continua la saga di Animali Fantastici e dove trovarli in terra aretina. Dopo la corsa tra lupo e cane (vinta dal lupo) della scorsa settimana, altri due episodi con animali super protagonisti sono accaduti in questi giorni. Il primo è un cane meticcio di nome Priscilla che pare viaggi di continuo sul treno da Firenze fino a Castiglion Fiorentino e ritorno. Chissà se Priscilla lo faccia perché vuol dire anche lei la sua su dove fare la Stazione dell’Alta Velocità, o per smentire chi dice che nei treni locali non c’è mai un cane, oppure perché i treni spesso hanno ritardi e quindi poi capisce che a piedi fa prima e scende. Sta di fatto che speriamo che Priscilla (se ce l’ha) ritrovi presto i suoi padroni… e che se finora ad Arezzo per prendere un treno, a volte eri del gatto, ora lo fa anche un cane! L’altro episodio legato agli animali è il salvataggio nella zona di Terranuova Bracciolini di 80 asini di un allevamento rimasti sorpresi dalla piena dell’Arno, mentre erano in un isolotto formatosi in mezzo al fiume. Ottimo il lavoro dei Vigili del Fuoco che con fatica li hanno messi in salvo. Appena salvato, uno degli asini ha dichiarato: “Con la piena dell’Arno ce lasciano a pascolare vicino al fiume…noi saremo asini ma al giro c’è anche qualche somaro!”
Tra gli animali abbandonati (anche se finti) da segnalare la presenza del famoso cavallo di Aceves, donato anni fa dall’artista messicano Gustavo Aceves alla città di Arezzo, e finito in una discarica comunale.
Il Comune accortosi di avere Aceves… ehm aciaccates una merda, ha messo una toppa (magari anche nelle strade) dicendo che l’opera presto verrà rimontata e prestata alla città di Agrigento, capitale della cultura 2025.
Una volta si diceva che a caval donato non si guarda in bocca, in questo caso non si è guardato nemmeno dove sistemarlo.
Annunciato sui social e al Comune il concerto cittadino di Pupo che festeggerà i 50 di carriera ad Arezzo col concerto di chiusura al Men-go Festival!
Lo stesso Pupo, visibilmente commosso, ha poi annunciato parte della scaletta del concerto: “GELATO AL CIOCCOLATO” dedicata al Bertelli: “Dopo che ha comprato Bar, Ristoranti, Edicole, gli c’è rimasto da comprare le gelaterie compreso quella della mi’ figliola”; SU DI NOI (NEMMENO UNA NUVOLA)” (titolo allungato da non cantare alla Fiera Antiquaria); “CIAO” dedicata al Ghinelli che tra un anno lascia il Comune, anche se lo ha lasciato diverse volte; “FIRENZE SANTA MARIA NOVELLA” che per ora rimane l’unica Stazione Alta Velocità, a Parte le seghe mentali; “FORSE” dedicata a me pensando che FORSE so’ più alto della Tanti;
“LO DEVO SOLO A TE” dedicata a Paco Mengozzi che mi fa cantare al Men-Go; e naturalmente CANZONE AMARANTO”, l’inno dell’Arezzo da cantare tutti insieme!”.
Numerosi anche i commenti internazionali alla notizia del concerto di Pupo a Arezzo:
Ursula Von der Leyen: “Una notizia bomba”. Trump: “So che è un concerto gratuito ma io avrei messo i dazi. Comunque Ponticino diventerà presto il 52° stato degli USA”. Putin: “Lui è l’unico che può cantare in Russia… in tutti i sensi”. Netanyahu: “Se è gratis, ci vengo”. Infine il commento del collega cantante Lucio Corsi, che anche lui sarà al Men-go: “Appena ho saputo che il Festival lo chiuderà Pupo, sono sbiancato dell’altro!”

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