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domenica | 05-01-2025

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Ex Tiberina 3bis inagibile, E45 in condizioni disastrose. Veneri: “Valtiberina ostaggio di una viabilità inesistente”

“L’economia della Valtiberina è ostaggio di una viabilità inesistente. L’annosa questione dei lavori sulla E45 crea pesanti disagi da oltre 20 anni, soprattutto a causa della mancanza di una viabilità alternativa, isolando alcune zone e determinando gravi danni economici. Le perdite causate al sistema produttivo e dei trasporti dall’interruzione della E45 nel 2019 sono stati calcolati tra i 20 e i 27 milioni di euro, cifre molto più elevate rispetto a quelle necessarie per sistemare definitivamente l’ex statale Tiberina 3-bis. Da troppo tempo sia il Governo nazionale che la Regione Toscana riconoscono la necessità di risolvere il problema infrastrutturale, ma di fatto ancora oggi sussistono gli stessi disagi, con costanti chiusure di tratti della E45 e inagibilità dell’ex statale Tiberina 3-bis” sottolineano Veneri e Capecchi.

“Come Fratelli d’Italia abbiamo a più riprese sollecitato Regione e Anas a intervenire per risolvere definitivamente i problemi, ma ha sempre prevalso la “politica della toppa”! A novembre dello scorso anno il Consiglio regionale ha approvato, all’unanimità, una risoluzione con la quale si impegnava la Regione a rinnovare, nelle sedi competenti, la richiesta di procedere al ripristino dell’ex Tiberina unica alternativa alla E45 per i collegamenti tra Valtiberina ed Emilia-Romagna. Ed a fine 2021 è stato approvato un ordine del giorno che impegnava il Governo a valutare l’opportunità di prevedere risorse per il ripristino della suddetta arteria per garantire il collegamento tra Pieve Santo Stefano e l’Emilia-Romagna – ricordano Veneri e Capecchi – Nelle scorse settimane, le istituzioni e le categorie economiche locali della zona aretina hanno manifestato forte preoccupazione per l’ipotesi di una nuova chiusura del tratto toscano della E45, per ulteriori interventi al viadotto del Puleto. L’allarme lanciato da amministratori locali, residenti, rappresentanti economici e imprenditori è legato in particolare al fatto che siamo alle porte della stagione estiva, periodo strategico per una ripresa del territorio in una contingenza economica generalizzata molto difficile da oltre due anni. Nel caso di una ennesima chiusura della E45, non risulterebbe garantita una viabilità alternativa, con il rischio così di dividere in due l’Italia e isolare la Valtiberina”.

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