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domenica | 06-04-2025

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Animali fantastici e dove trovarli

Qualcuno dei non addetti ai lavori, per dare un po’ di pepe, ha provato a contestare il centro decisivo di Scortecci, pubblicando foto e commentando che non era un cinque. Chi diceva che bisognava vedere dove batte il segno del chiodo, chi sosteneva che bisognava vedere la bulletta, chi ci voleva la fettuccia e chi diceva “sguillo “un vale” citando regolamenti che esistevano non solo quando il Buratto non era ancora con la barba… ma non c’aveva nemmeno due cacchioni! Emozione anche quando dal terrazzino il Sindaco Ghinelli ha consegnato la lancia al Rettore Vincitore, con alcuni Consiglieri Comunali che alla vista del Sindaco hanno esclamato: “Ma allora esiste!” Poi la giusta baldoria dei quartieristi della Colombina fino a notte fonda per la Lancia d’Oro n. 38, mentre agli altri Quartieri, (che giustamente hanno promesso di rifarsi con gli interessi a settembre), rimaneva il giramento di palle, ma stavolta non quelle del Buratto!
La siccità che sta colpendo l’Italia, potrebbe non risparmiare anche Arezzo, e la Stazione Meteo locale indica il livello di siccità grave ad Arezzo al raggiungimento di questi tre fattori:
1) Quando la spollinata sull’Arno la fai in bici.
2) Quando non piove per 5 Fiere dell’Antiquariato consecutive.
3) Quando il Lucertola te ferma e invece che i soldi o altro, te chiede l’acqua.
Inoltre la Protezione Civile, visto il gran caldo, onde evitare le solite raccomandazioni a frequentare luoghi freschi ecc, ci chiede di ripetere l’appello fatto da questo notiziario un anno fa, per far conoscere i livelli di caldo percepiti ad Arezzo. E a costo di dilungarci, lo ripetiamo volentieri anche quest’anno:
Ecco allora i livelli di questa percezione del calore ad Arezzo:
livello “SE SCHIANTA, NON SE RESPIRA” ovvero primo livello di allarme. Si comincia a cercare l’ombra e il meriggio anche al buio, si apre più la porta del frigorifero che la porta di casa e le vampate prendono non solo alle donne. Ti vien voglia di andare al fresco, ma a Arezzo al fresco non ce vai nemmeno se spacci, rubi o fai il delinquente.
Livello “SE BOLLE, SÒ DA STRIZZARE”: si comincia a non sopportare niente; a differenza dei partiti politici di sinistra, che ad Arezzo, come in Italia, non si riescono a percepire più, il caldo si comincia a percepire già alle 9 di mattina. La calura inizia ad essere pesa come la minestra de pane a cena, e hai sempre una sudarella e la nausea tipo quella che prende al Ghinelli quando deve andare ad un Consiglio Comunale. Non fai para a fare una doccia che ne faresti subito un’altra, ma te piglia la sudarella anche lì, quando pensi a quanto te costa, visto il prezzo dell’acqua pubblica. Ti prende voglia d’andare al mare, ma se vai nel Tirreno, col traffico e le code che trovi, in macchina finisci l’aria condizionata e risudi anche l’acqua del Battesimo. Se vai in Adriatico e passi dalla E 45, che tu sia in macchina o in moto, arrivi al mare che il culo lo hai già abbronzato nel viaggio a forza di buche!.
Livello “COSÌ AMAZZA, STANOTTE CHI DORME?”. A questo livello non se sopporta neanche quelli de casa; il caldo è appiccicoso come il Fanfani quando da Sindaco, leggeva Dante. Ti vien voglia d’istinto di infilare il capo nel frigorifero ma daresti una capata o al mezzo cocomero o alla zuppiera della panzanella che ci trovi dentro. Allora per non sentirti appiccicoso, te vien da camminare a gambe larghe, come quando hai dato il cencio, o come quando te vuoi mettere una supposta e non trovi il buco. Provi allora con l’aria condizionata a tutto palo, ma a quel punto si rischia più di non dormire per il torcicollo che per il caldo.
Ultimo livello, ” MA COM’È OGGI?! DA BATTERE IL CAPO IN UN MURO” è il livello peggiore, la gente più che parlare, soffia e moccola; il battere il capo in un muro conviene per due motivi, il primo è che dopo sul capo ci metti una borsa del ghiaccio e quindi rinfresca, il secondo è che se a forza di battere nel muro, lo sfondi, con gli Ecobonus in teoria lo rifaresti senza spendere niente! E non ti preoccupare se lo chiamano “cappotto termico” all’ora che cominci i lavori è pieno inverno!
Stupore ed un pizzico di amarezza per la notizia del ritrovamento nelle campagne aretine, della carcassa di un canguro, più volte avvistato in quelle campagne. Al di là di come può essere arrivato un canguro nelle nostre zone, va detto che aveva scelto un luogo a lui adatto, visto che il primo avvistamento era stato al Lago del Calcione, e si sa, di calcioni i canguri se ne intendono! Continua quindi senza sosta la saga di “Animali fantastici e dove trovarli”, in terra aretina, dove in pochi anni si è visto canguri non dare la precedenza, tonni prendere ascensori al ristorante di sushi, cinghiali sniffare la cocaina, zanzare che da quanto mangiano fanno anche i rutti e che le presunte disinfestazioni, oltre a fargli una sega, le fanno anche trombare visto che il giorno dopo ce ne sono di più. Per non parlare dei piccioni che cacano sulla testa di chi ha usato per primo le note musicali, e della colomba che vince il Saracino. Non ci sarebbe da stupirsi se, visto l’habitat, dal paludoso acquitrinio in cui è ridotto il laghetto del Parco Giotto, qualche giorno da lì uscisse fuori un coccodrillo, che se poi lacrimasse, non sarebbe perché ha mangiato troppo, ma perché gli verrebbe da piangere per come è ridotto il laghetto. Insomma, se Arezzo è pronta ad ospitare le prossime riprese della saga “Animali fantastici”, in questi giorni sta già ospitando le nuove riprese della fiction “Fosca Innocenti” che come annunciato, torna in città dopo il meritato successo della prima serie. Ormai è di casa anche la protagonista Vanessa Incontrada, che anche se non può parlare aretino nella fiction per esigenze televisive, nelle pause e nella vita cittadina di tutti i giorni ha incominciato a farlo. Ad esempio quando va a comprare la frutta, dopo che ha finito, chiede al fruttivendolo: “Me dia anche l’udori”. Stessa cosa quando va a comprare la porchetta: “Me raccomando, me ce metta anche la cudenna”. Pure dal calzolaio non nasconde ciò che di aretino ha imparato. “Me rinforzi ‘sta suola che m’è venuto un lupinello sotto il piede”. Ed anche sul set, è stata sentita dire: “S’apparte tra un’oretta che ora sò stracca!” Pure le riprese procedono bene. In questi giorni si sta girando l’episodio dal titolo: “Omicidio a bucopunzoni”; ovvero la storia di una persona che viene uccisa da dietro mentre è piegata per leggere gli orari delle corriere, nella palina ad altezza per i puffi, di Piazza della Stazione.
Arezzo è stata addobbata da belle sculture dello scultore Fabio Viale, che hanno la particolarità di essere sculture tatuate. Ovviamente tanta la curiosità e discreto anche l’impatto con i monumenti e le piazze aretine. Del resto in una città dove ormai ci si tatua di tutto, dalla buccia del popone, ad un appuntamento al CUP e fanno bella mostra ovunque, dai bracci alla spalle, fino ai colli alle gambe, alle rulle dei ginocchi e se si vedessero, anche sui lupinelli dei piedi, saranno ben graditi anche visti su queste opere. Lo scultore Fabio Viale ci tiene a precisare che le fave disegnate su muri e panchine cittadine non sono opera sua. E per finire l’oroscopo: se alla presenza del partner vi sentite in calore, non vi montate la testa: ora è il caldo dappertutto!

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