“Una fragile armonia” al Museo Il Cassero: la mostra personale dell’artista contemporaneo Andrea Salvatori

Montevarchi – Esplorare materiali, linguaggi, poetiche della scultura contemporanea, attraverso percorsi interpretativi tra passato e presente. Con questo obiettivo, il Museo Il Cassero per la Scultura ospita “Una fragile armonia”, la personale di Andrea Salvatori. L’inaugurazione è sabato 5 aprile, alle ore 17.00. Nato a Faenza nel 1975, Andrea Salvatori reinterpreta la scultura in ceramica portandola con successo nei principali circuiti dell’arte contemporanea. Una creatività che “gioca” con oggetti di recupero per trasformarli in pezzi originali, ironici e innovativi. La mostra accoglie 19 sculture realizzate dal 2009 al 2024 che dialogheranno con la collezione permanente del museo
Le opere di Salvatori saranno immortalate da Chiara Berti e Fabrizio Procelli dell’Associazione Fotoamatori Mochi, con immagini che saranno esposte al museo dal 17 maggio sino alla fine della mostra, il 13 luglio. E’ stata avviata anche una collaborazione con l’ISIS Varchi nell’ambito dei progetti PCTO: alcuni studenti cureranno una rubrica social e diventeranno guide d’eccezione per visitatori di ogni età
L’esposizione è stata presentata nel dettaglio dall’Assessore alla Cultura Giacomo Brandi e dalla curatrice Federica Tiripelli, Direttore del Museo Il Cassero.
“Il Cassero apre le sue porte non solo ad artisti emergenti, ma anche ad artisti già affermati – afferma l’Assessore Brandi – E’ il caso di Andrea Salvatori che realizza opere particolari ed interessanti nella sua ricerca. L’artista parte da una tecnica tradizionale della ceramica riuscendo a tramettere un messaggio estremamente contemporaneo che ben dialoga con il nostro museo”
“Questa mostra è un focus appunto sulla ceramica – spiega Federica Tripelli – a cui Salvatori vuole ridare dignità come hanno fatto i suoi maestri Bertozzi e Casoni, noti a livello internazionale. E’ affascinato dal kitsch per il quale recupera nei mercatini statuine, ma anche pezzi di design, per creare nuove opere, molte delle sono veramente ironiche. Gli stessi titoli sono ironici, da “perseveranza” che rappresenta una tartaruga che porta sulle spalle un masso, o “il testone”, la testa del David di Michelangelo che nasconde all’interno una figura femminile dalle delicate fattezze, in contrasto con la plasticità delle forme michelangiolesche. Un artista affasciante e originale, capace di sovvertire i codici della narrazione”.
La mostra sarà aperta dal 6 aprile al 13 luglio 2025, con orario: da giovedì a domenica: 10.00/13.00 e 15.00/18.00. Chiuso 20 aprile, aperto 21 aprile.