Adesione dell’Università di Siena alla Fondazione Polo Universitario Aretino

È stata presentata oggi, 18 marzo, presso la sede del campus universitario di Arezzo la partecipazione dell’Università di Siena alla “Fondazione Polo Universitario Aretino – Fondazione di partecipazione per la promozione degli studi e dell’occupazione”. L’Ateneo senese, dopo alcuni anni, ha aderito nuovamente alla Fondazione PUA: la partecipazione consentirà di rafforzare i rapporti interistituzionali con tutti i soggetti partecipanti. Alla presentazione dell’adesione erano presenti, oltre al Rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra, rappresentati delle istituzioni che fanno parte della Fondazione PUA: il Vicesindaco del Comune di Arezzo Lucia Tanti con l’Assessore Rapporti con l’Università Alberto Merelli; Alessandro Polcri, Presidente della Provincia di Arezzo; Massimo Guasconi, Presidente della Camera di Commercio Arezzo-Siena; Fabrizio Bernini, Presidente Confindustria Toscana Sud e la professoressa Simona Micali, Delegata del Rettore per le sedi e i territori.
L’Adesione alla Fondazione avviene dopo il parere favorevole espresso dagli organi accademici dell’Ateneo: Senato accademico e Consiglio di Amministrazione. La Fondazione, che è costituita per promuovere e supportare l’organizzazione, nella Provincia di Arezzo, di corsi universitari, post diploma, master ed altre iniziative formative e di orientamento di livello universitario e post-universitario, ha sede legale ad Arezzo.
La Fondazione ha come obiettivo principale lo sviluppo della formazione e dell’istruzione qualificata per favorire l’occupazione. Potrà sostenere l’insediamento di corsi di laurea, e post laurea nonché centri di studio e ricerca nella provincia di Arezzo. Potrà offrire servizi di orientamento universitario e di assistenza per il proseguimento degli studi agli studenti delle scuole superiori e ai laureati; organizzare stage e attività di “placement”; promuovere percorsi di formazione per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese del territorio tramite attività post laurea; fornire assistenza logistica per le attività.
Il Rettore Roberto Di Pietra sottolinea: “L’Adesione al Polo Universitario Aretino ha una forte importanza strategica per l’Università di Siena. Essere parte delle attività svolte rafforza l’impegno nel territorio sia ad Arezzo che a San Giovanni Valdarno, con due sedi che operano da decenni con una crescita che riguarda il numero di corsi di studio, il numero di studenti e studentesse, il numero di servizi offerti. Questa crescita può ulteriormente proseguire con le attività che potremmo ulteriormente svolgere insieme al Polo Universitario Aretino in collaborazione con le istituzioni coinvolte”.
“L’adesione dell’Università di Siena alla Fondazione Polo Universitario Aretino rappresenta un momento di grande rilevanza per la città di Arezzo e per tutto il territorio provinciale. Si tratta di un passo importante che consolida il legame tra il mondo accademico e le istituzioni locali, rafforzando un progetto strategico che punta sul valore della formazione universitaria come leva fondamentale per lo sviluppo e l’occupazione. La partecipazione dell’Ateneo senese alla Fondazione è un segnale concreto della volontà di investire sul futuro dei nostri giovani, offrendo loro opportunità formative qualificate, percorsi di alta formazione e strumenti utili per l’ingresso nel mondo del lavoro. Come Comune di Arezzo, insieme agli altri enti che compongono la Fondazione, continueremo a lavorare per rendere il nostro polo universitario sempre più attrattivo e radicato nel territorio, favorendo sinergie tra formazione, ricerca e sistema economico locale. Ringraziamo il Rettore dell’Università di Siena, il professor Roberto Di Pietra, per questo rinnovato impegno verso la nostra città e per la visione condivisa di un’università che sia sempre più motore di crescita e innovazione.”, dichiarano il vicesindaco Lucia Tanti e l’assessore Alberto Merelli.
Commenta il Presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri: “Il tema della formazione è sempre più attuale per un territorio che si vuole evolvere. Plaudo oggi a questa adesione dell’Università di Siena alla Fondazione Polo Universitario Artino che permette una maggiore vicinanza al territorio aretino. La formazione universitaria ad Arezzo permette un vantaggio competitivo per le nostre imprese e il nostro territorio. Tema fondamentale per le famiglie è anche la questione dei costi e la capillarità delle presenza degli atenei sui territori”.
Esprimo la mia più profonda soddisfazione – sottolinea il Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena Massimo Guasconi – per il ritorno dell’Università di Siena all’interno della compagine sociale della Fondazione ‘Polo Universitario Aretino’. Ritengo che l’apporto che l’Università sarà in grado di fornire sia di importanza fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi del PUA, ente nato con lo scopo preciso di rispondere alle esigenze di alta formazione espresse dal sistema economico locale. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Rettore, Prof. Roberto Di Pietra, e al Senato Accademico per questa scelta, che va a completare l’impegno dell’Università nel nostro territorio, dove è già presente con un’ampia offerta didattica, supportata da due strutture prestigiose come il Campus del Pionta e il CGT di San Giovanni Valdarno”.
Dichiara Fabrizio Bernini, Presidente Confindustria Toscana Sud: “L’ingresso dell’Università di Siena all’interno della Fondazione del Polo Universitario Aretino è molto importante: contribuirà, infatti, ad ampliare l’offerta formativa del Polo, potenziandola con ulteriori corsi, in grado di soddisfare i fabbisogni occupazionali delle aziende in ambito tecnico e scientifico. Il Polo sarà inoltre in grado di accogliere e formare una quantità più elevata di studenti che avranno la possibilità, una volta laureati, di poter rimanere a lavorare nel nostro territorio. La strategia d’insieme intrapresa dai soci della Fondazione va quindi verso il rafforzamento locale, con conseguenti benefici per la provincia di Arezzo, per il suo tessuto produttivo e per tutta la comunità”.