Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

giovedì | 03-04-2025

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Autismo, un progetto di didattica inclusiva

Il progetto di ricerca azione dello sportello Autismo Casentino sostenuto da Prospettiva Casentino. Coinvolti 12 gruppi di docenti del Casentino con un unico obiettivo: una didattica completamente inclusiva con un focus sulle emozioni.

Lo Sportello Autismo “The @utism Helper – rete Casentino” ha messo in atto un Progetto di Ricerca Azione dedicato a tutte le scuole del territorio casentinese che ha come obiettivo principale la valorizzazione delle potenzialità dei bambini e dei ragazzi con disturbi dello spettro autistico.

“Si parte sempre dai punti di forza dei nostri studenti, perché è da quelli che si crea una vera e concreta inclusione: iniziare dai loro talenti, dalle loro abilità e soprattutto dalla loro unicità”, commenta Nadia Sensi la Responsabile.

La ricerca azione, progettata all’inizio dell’anno scolastico e resa possibile grazie al contributo che già per il secondo anno l’Associazione Prospettiva Casentino offre a sostegno dello Sportello Autismo, si sta concretizzando in fasi distinte di lavoro, nel quale sono coinvolti 12 gruppi di docenti appartenenti ai vari Istituti comprensivi e Istituti Superiori della vallata.

La Dottoressa Sensi commenta: “Una prima fase è stata di ricognizione e di formazione

sui materiali per l’osservazione, le fasi successive si sono focalizzate sulle osservazioni vere e proprie relative alle dimensioni della persona, ovvero a quelle aree che descrivono nella loro totalità le relazioni e le interazioni, la comunicazione, le autonomie, gli aspetti cognitivi e neuropsicologici dei ragazzi. L’aspetto più interessante della ricerca azione è l’individuazione e l’analisi delle caratteristiche individuali della persona: accanto a quelle tipiche, ovvero quelle ricorrenti nell’autismo, si ricercano quelle uniche, che appartengono a quel bambino o a quel ragazzo e che in qualche modo si discostano da una descrizione “accademica”. Questa è la vera svolta, all’interno del percorso di studio e di vita dello studente perché è da lì che si cominciano a cucire su misura strategie e strumenti”.

Le fasi intermedie e finali della ricerca sono dedicate al confronto dei singoli gruppi di docenti partecipanti con gli operatori dello Sportello Autismo (insieme a Nadia Sensi, anche la Professoressa Catia Risorti e l’Insegnante Chiara Renzetti), con l’obiettivo di individuare, insieme ai punti di forza, anche le criticità.

Sensi spiega: “Questo per poter ridurre i comportamenti problematici, relazionali e nell’ambito degli apprendimenti. Il confronto tra docenti e operatori si rivela molto utile per poter mettere in atto una didattica inclusiva che parta dalle abilità e che utilizzi correttamente ed efficacemente tutti gli strumenti di lavoro e di inclusione”.

Al termine delle fasi operative, con l’analisi dei dati delle schede di rilevazione e gli incontri di restituzione, nel mese di maggio ci sarà la fase conclusiva della Ricerca Azione, che avrà come focus una formazione specifica dedicata ai docenti coinvolti nel progetto; dalla lettura delle schede di osservazione delle dimensioni è emerso un dato di fatto significativo: anche se la comunicazione e la relazione restano di fatto i due elementi su cui molti studenti mostrano difficoltà, la sfera delle emozioni appare quella sulla quale i docenti hanno riscontrato la necessità di soffermarsi.

Articoli correlati