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domenica | 06-04-2025

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La FAP Acli di Arezzo ha festeggiato il Natale con gli ospiti delle RSA

Il pranzo degli auguri del sindacato di anziani e pensionati ha visto la partecipazione di due case di riposo. L’iniziativa ha coinvolto la Casa di Riposo “Fossombroni” e la “Casa Famiglia” di Foiano della Chiana

AREZZO – La FAP Acli di Arezzo ha festeggiato il Natale con gli ospiti delle RSA. Il tradizionale pranzo degli auguri organizzato dal sindacato aclista di anziani e pensionati è stato esteso alla partecipazione dei residenti della Casa di Riposo “Fossombroni” e della “Casa Famiglia” di Foiano della Chiana, dando vita a una giornata finalizzata a promuovere un’occasione di convivialità, conoscenza, incontro e spensieratezza.

L’iniziativa, ospitata dal camping Le Ginestre di Ruscello, ha voluto rappresentare anche una forma di ringraziamento e di gratitudine da parte della FAP Acli alle due case di riposo per le loro attività di accoglienza e di assistenza nei confronti delle persone più fragili, svolgendo un prezioso servizio in risposta ai bisogni del territorio e delle famiglie. Tra canti popolari e specialità locali, il pranzo è stato offerto a circa trenta commensali che hanno condiviso la tavola con alcuni dirigenti nazionali e provinciali delle Acli. Questo appuntamento con le case di riposo ha rinnovato l’impegno del sindacato della FAP Acli al servizio del territorio, dando seguito a un’attività finalizzata a valorizzare gli anziani e i pensionati come componenti attivi della società, come protagonisti della vita sociale, come portatori di valori da tutelare e come destinatari di servizi, assistenza e sostegno quotidiani. «Le festività natalizie – spiega Paolo Formelli, vicesegretario nazionale vicario della FAP Acli, – sono un’occasione di condivisione e di aggregazione che noi abbiamo voluto festeggiare con gli anziani e i pensionati di due case di riposo che sono un modello di eccellenza nell’assistenza socio-sanitaria. La volontà è di rendere questo pranzo come un appuntamento annuale da ripetere anche in futuro, coinvolgendo sempre più RSA: gli ospiti di questi istituti sono un patrimonio da tutelare e da valorizzare anche attraverso l’organizzazione di momenti con cui farli sentire parte attiva del territorio e della comunità».

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