Liberazione ad Arezzo: celebrazioni nel segno della pace Ar24Tv

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Nella prima parte della mattinata, dal Parcheggio Pietri una delegazione di ANPI Arezzo a deposto mazzi di fiori a Cippi, Lapidi e Monumenti ai Caduti; nel pomeriggio, dopo la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Civitella, alla quale hanno preso parte anche autorità ed istituzioni aretine, si è svolta la deposizione di corone di alloro al Cimitero del Commonwealth di Indicatore, al Monumento che ricorda i 792 Caduti del Comune di Arezzo posto all’ingresso del Cimitero Urbano, al Sacrario dei Caduti posto in via dell’Anfiteatro e al Monumento alla Resistenza posto presso Piazza Poggio del Sole, cui seguirà un momento di preghiera in suffragio dei Caduti e il saluto delle Autorità cittadine.
La Rete Aretina Pace e Disarmo al 25 aprile: liberi per vivere in pace
La Liberazione è stata la premessa alla carta costitutiva della Repubblica fondata sul lavoro e sul ripudio della guerra. Fu grazie al sacrifico di quelle donne e quegli uomini, giovani e adulti, che si unirono nella Resistenza mettendo in gioco tutto ciò che avevano, compresa la propria vita, che si riuscì a scacciare l’esercito nazista dall’Italia ed a sconfiggere il fascismo. Non possiamo e non vogliamo far cadere il testimone di chi ci ha consegnato la Libertà e l’ideale di vivere in un mondo senza più guerre. Il nostro impegno per la pace, per il disarmo e per la nonviolenza è lo stesso impegno per l’antifascismo e per la difesa della Costituzione. La Rete Aretina Pace e Disarmo ha portato con uno striscione il messaggio forte e chiaro dell’art.11 “L’Italia ripudia la guerra” in tre luoghi di questo 25 aprile 2024: a Badia al Pino per salutare l’arrivo del Presidente Mattarella, a Villa Severi nella festa organizzata dalle associazioni aretine, in Piazza Poggio del Sole nella cerimonia con le autorità cittadine e l’ANPI presso il monumento alla Resistenza.
Rete Aretina Pace e Disarmo
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