Arezzo, condannato a oltre 10 anni l’uomo che uccise la moglie malata di Alzheimer

È stato condannato a 9 anni e 4 mesi di reclusione per omicidio e ad altri 8 mesi per detenzione illegale di arma da fuoco Alessandro Sacchi, l’anziano di 80 anni che la sera del 21 giugno 2024, nell’abitazione di viale Giotto ad Arezzo, sparò un colpo di pistola alla testa della moglie, Serenella Mugnai, 73 anni, malata di Alzheimer. Fu lo stesso uomo, subito dopo il tragico gesto, ad allertare le forze dell’ordine, venendo poi arrestato.
Secondo la ricostruzione, un diverbio, apparentemente banale, sarebbe degenerato fino alla tragedia. Sacchi, con una vecchia pistola del padre non denunciata, prima sparò alla moglie in fronte, poi avvisò i vicini di casa, dicendo: “Non ce la facevo più“. Sacchi è stato riconosciuto affetto da una parziale infermità mentale al momento del fatto, causata dallo stress patologico accumulato per assistere la moglie. Il gip di Arezzo Stefano Cascone, a luglio scorso aveva disposto la scarcerazione di Sacchi, accogliendo l’istanza della difesa. L’uomo venne accolto dalla Casa di Riposo “Fossombroni” dove ha scontato i domiciliari fino a poche settimane fa, poi la misura cautelare è stata annullata. La Corte ha respinto la richiesta di rito abbreviato, non applicabile in casi come questo, in cui il reato – l’omicidio della moglie – prevede l’ergastolo. Tuttavia, la semi infermità mentale e le circostanze attenuanti fin da subito hanno fatto propendere verso una pena intorno ai 10 anni, da scontare non in carcere, vista l’età dell’imputato.
Questa mattina, lunedì 24 febbraio, la Corte d’Assise di Arezzo, presieduta dal giudice Annamaria Loprete, ha emesso la sentenza. Dopo aver ascoltato un ultimo testimone, il pubblico ministero Marco Dioni aveva chiesto una condanna a 9 anni e 9 mesi. A seguire, le arringhe difensive degli avvocati Stefano Sacchi e Piero Melani Graverini, che avevano anche avanzato la richiesta di accesso alla giustizia riparativa con la previsione di un risarcimento a favore di un’associazione che si occupa di tutela delle donne contro la violenza e la discriminazione. Tuttavia, il tribunale ha respinto tale istanza. Sacchi ha seguito tutte le fasi del processo e anche oggi era presente in aula per ascoltare la sentenza.
Uccise la moglie malata, respinto il rito abbreviato. Sacchi verso la sentenza