Arezzo, l’ultimo saluto a Gabriella Bernardini Beatrice: una vita di coraggio e amore nel nome di Bruno

Questo pomeriggio nella Cattedrale di Arezzo, celebrati da Don Alvaro Bardelli, i funerali di Gabriella Bernardini Beatrice, moglie dell’ex calciatore della Fiorentina Bruno Beatrice, scomparsa all’età di 78 anni, circondata dall’affetto dei figli Claudia e Alessandro, dei suoi nipoti e tanti amici. Tra gli altri, era presente l’ex compagno di squadra Moreno Roggi, sempre vicino alla famiglia di Bruno Beatrice, classe 1948, giocatore della Fiorentina dal 1973 al 1976, vincitore in maglia viola della Coppa Italia 1975 e Coppa di Lega Italo-Inglese 1976. Sull’altare è stato posto lo stemma del “Museo Fiorentina”, istituzione che ricorda che “proprio nel giorno (ieri, 12 marzo) che ha visto sancire ufficialmente l’unione tra la Regione Toscana e la famiglia Beatrice per cercare la verità sulle cause che hanno portato alla prematura scomparsa del giocatore viola Bruno Beatrice, la moglie Gabriella che è stata sempre punto fermo nella battaglia della famiglia, ci ha purtroppo lasciati. Ai figli Alessandro e Claudia, ai nipoti e a tutti i familiari, l’abbraccio forte di tutto il Museo Fiorentina, saremo sempre al fianco della famiglia Beatrice per dare verità e giustizia a Bruno! Un abbraccio commosso a tutta la famiglia Beatrice!“.
Gabriella è stata una donna di straordinaria forza e determinazione. Rimasta vedova giovanissima, a soli 40 anni, con due bambini piccoli da crescere, ha affrontato con coraggio la vita e le difficoltà, senza mai arrendersi. “Mi sono trovata senza l’uomo della mia vita, con due bambini piccoli e due milioni in banca. Testa bassa e pedalare. E questa corsa l’ho vinta”.
Oltre all’amore per la sua famiglia, Gabriella ha portato avanti con determinazione la ricerca della verità sulla morte del marito Bruno Beatrice, deceduto nel 1987 a soli 39 anni, a causa di una leucemia linfoblastica acuta. Per anni ha chiesto giustizia, indagando sulle possibili correlazioni tra le terapie mediche ricevute dal marito e la sua malattia.

Gabriella Bernardini Beatrice
Grazie alla sua tenacia, nel 2005 il caso venne riaperto con un’accusa di omicidio preterintenzionale, sostenuta dal Pm Bocciolini, che riteneva vi fosse un nesso tra i trattamenti subiti da Beatrice e il decesso. Tuttavia, il procedimento si concluse con la prescrizione del reato, lasciando Gabriella e i suoi figli con l’amarezza di una giustizia incompiuta.
Nonostante l’isolamento da parte di molti ambienti del calcio, Gabriella non ha mai smesso di ricordare Bruno, portando i suoi figli allo stadio per mostrare loro il luogo in cui il padre aveva giocato con orgoglio. “Mi hanno isolata, ma non ho mai smesso di lottare”, diceva.
Gabriella lascia ai suoi figli un’eredità fatta di coraggio, determinazione e amore per la verità. Claudia e Alessandro, oggi più che mai, continueranno a portare avanti la sua battaglia per ottenere giustizia per il padre, proprio come ha sempre fatto lei.
Gabriella si è ricongiunta con l’uomo della sua vita, dopo quasi 40 anni di separazione. Un amore che va oltre il tempo, oltre le ingiustizie e che oggi si riunisce in un abbraccio eterno. Ai figli e ai nipoti giungano le più sentite condoglianze da parte della redazione di Arezzo24.