Don Marco Baragli: “Ora sono un sacerdote cattolico regolarmente riconosciuto”

Nuovi sviluppi nella vicenda di Don Marco Baragli, il sacerdote coinvolto lo scorso anno in una controversia con la Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. Nell’agosto del 2024, la Diocesi lo aveva accusato di essere un “falso prete”, per poi riconoscerne la validità dell’ordinazione ma sottolineare che, appartenendo alla Old Catholic Apostolic Church, non poteva concelebrare né presiedere liturgie all’interno della Chiesa Cattolica.
Oggi Don Marco Baragli annuncia di aver ottenuto il pieno riconoscimento del suo sacerdozio nella Chiesa Cattolica, dopo essere stato accolto, dal 20 febbraio 2025, nell’Ordinariato Personale di Our Lady of Walsingham, istituito da Papa Benedetto XVI con la Costituzione Apostolica Anglicanorum Coetibus. L’Ordinariato, che ha sede in Inghilterra, è stato creato per accogliere nel cattolicesimo gruppi provenienti dall’anglicanesimo e da altre realtà ecclesiali.
A conferma della sua posizione regolare, Don Baragli ha fornito il documento Celebret, rilasciato il 20 febbraio 2025 dal Vescovo Antony Randazzo, che attesta il suo status di sacerdote con piene facoltà e senza alcun impedimento canonico che ne limiti l’attività pastorale o l’amministrazione dei Sacramenti, come previsto dal canone 903 del Codice di Diritto Canonico.
La lettera di Don Marco Baragli alla nostra redazione
Ecco il testo integrale della lettera inviata da Don Marco Baragli alla nostra redazione per fare chiarezza sulla sua attuale posizione:
*”Buonasera,
sono don Marco Baragli, il sacerdote che, nell’agosto del 2024, è stato accusato dalla Diocesi di Arezzo di essere un falso prete e poi, in seguito al mio colloquio col Vescovo Migliavacca, lo stesso riconobbe che sono realmente un sacerdote ma che non potevo né concelebrare né presiedere liturgie in quanto la Chiesa a cui appartenevo non era in comunione con la Chiesa Cattolica. Ringrazio sentitamente.
La pubblicazione di questa notizia mi sta danneggiando moltissimo nell’esercizio della pastorale, e tanto più adesso che, dal 20 febbraio u.s., sono stato accolto dall’Ordinariato Cattolico di Our Lady of Walsingham, che si trova in Inghilterra. Questo Ordinariato è stato istituito da Papa Benedetto XVI in seguito alla Costituzione Apostolica Anglicanorum Coetibus.
Pertanto, ora sono un sacerdote regolarizzato nella Chiesa Cattolica e, in base all’articolo 903 del Codice di Diritto Canonico, non ho nessun impedimento nell’amministrazione dei Sacramenti (vedi Celebret allegato).
Poco fa ho ricevuto la telefonata di un Vescovo lombardo della città dove vivo e dove mi sono offerto di aiutare. Il Vescovo mi ha detto che, a causa di articoli negativi su di me legati al mio sacerdozio, ha contattato il Vescovo Migliavacca. Quest’ultimo, non essendo aggiornato, avrebbe dichiarato che io sarei addirittura scomunicato latae sententiae per aver abbandonato, otto anni fa, la fede cattolica.
Il Vescovo della diocesi lombarda mi ha quindi chiesto di chiarire la mia posizione prima di poter proseguire qualsiasi attività pastorale.
Nella presente, chiedo al Vescovo di Arezzo di intervenire per rettificare quanto sta dicendo, magari contattando direttamente il Vescovo lombardo, perché sta diffondendo informazioni non corrispondenti alla realtà, visto che oggi sono un sacerdote cattolico a tutti gli effetti.
Vi chiedo di pubblicare questa mia dichiarazione perché anche voi avete riportato, nel 2024, la posizione della Diocesi di Arezzo sul mio conto.
Lo chiedo con energia, perché è davvero importante che si sappia la verità.
Ringrazio sentitamente.
Don Marco Baragli.”
La vicenda, dunque, assume una nuova prospettiva. Don Baragli ribadisce di essere ora in piena comunione con la Chiesa Cattolica e chiede che venga data corretta informazione sulla sua attuale posizione, così da non compromettere il suo operato pastorale.