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giovedì | 03-04-2025

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Sandro Mugnai, processo al via

​Questa mattina, alle ore 9:00, presso il Tribunale di Arezzo, è iniziato il processo a carico di Sandro Mugnai, l’artigiano 55enne accusato di omicidio volontario per la morte del vicino Gezim Dodoli, di origini albanesi, 57 anni. L’episodio risale alla notte dell’Epifania del 2023, quando Dodoli, al culmine di una serie di liti col vicino di casa, a bordo di una ruspa, stava demolendo l’abitazione di Mugnai, mettendo in pericolo la famiglia presente all’interno. In risposta, Mugnai sparò con un fucile, causando la morte di Dodoli.​

L’udienza ha segnato l’insediamento della Corte d’Assise, presieduta dalla giudice Anna Maria Loprete, affiancata dal giudice a latere Giorgio Margheri e da sei giudici popolari. Durante la seduta sono state pianificate le prossime sessioni processuali che nei prossimi mesi vedranno sfilare in aula un elevato numero di testimoni, tra cui i familiari di Mugnai presenti quella sera, consulenti tecnici e inquirenti delle forze dell’ordine coinvolti nelle indagini.

Tra le decisioni prese dalla Corte, anche l’affidamento di un incarico per la trascrizione di otto tra telefonate e intercettazioni ambientali, elementi che potrebbero risultare cruciali nel ricostruire la dinamica dei fatti.

Il processo si preannuncia lungo e complesso: la difesa di Mugnai sosterrà la tesi della legittima difesa, mentre l’accusa proverà a dimostrare che l’uomo avrebbe agito in modo non proporzionato alla minaccia. Il dibattimento ripercorrerà passo dopo passo la tragica notte in cui si è consumato l’omicidio, nel tentativo di fare piena luce su uno dei casi più discussi della recente cronaca locale.

Con la ruspa contro la casa dei vicini, preso a fucilate: ucciso un uomo di 57 anni – Foto

 

La difesa di Mugnai, rappresentata dagli avvocati Piero Melani Graverini e Marzia Lelli, sostiene che l’artigiano abbia agito per proteggere sé stesso e la sua famiglia, invocando la legittima difesa. Tuttavia, l’accusa ritiene che Mugnai abbia iniziato a sparare prima che la ruspa colpisse l’abitazione, contestando quindi l’applicabilità della legittima difesa. ​arezzo24.netlanazione.it

Se condannato per omicidio volontario, Mugnai rischia una pena fino a 21 anni di reclusione. Il processo proseguirà nelle prossime settimane, con l’audizione dei testimoni e l’esame delle prove raccolte.

La comunità di San Polo ha manifestato un forte sostegno a Mugnai, organizzando due fiaccolate, una nella frazione e una in centro ad Arezzo. La prima si è tenuta l’8 dicembre 2024, mentre la seconda il 7 febbraio 2025, con la partecipazione di circa 150 persone. Il corteo, partito da Piazza della Libertà, ha attraversato le vie del centro fino a Piazza San Francesco, esprimendo solidarietà all’artigiano. Tra i promotori dell’iniziativa, il parroco di San Polo, don Natale Gabrielli, e l’imprenditore Giovanni Severi, portavoce del comitato spontaneo nato a sostegno di Mugnai.

Arezzo, fiaccolata di solidarietà in centro per Sandro Mugnai

Anche esponenti politici hanno espresso vicinanza a Mugnai. La senatrice Tiziana Nisini e il responsabile sicurezza della Lega hanno partecipato alla fiaccolata del 7 febbraio. Inoltre, il generale Roberto Vannacci ha visitato Mugnai, dichiarando: “La difesa è sempre legittima, porto la mia solidarietà“.

Vannacci va da Mugnai: “Ha difeso se stesso e la sua famiglia”

In aggiornamento

 

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