Tragedia della piscina: quattro iscritti nel registro degli indagati per la fine di Lorenzo Santini

La pm ha infatti iscritto nel registro degli indagati quattro persone: il titolare della struttura, Alessandro Bonini e tre suoi collaboratori. L’ipotesi è quella di omessa sorveglianza e omicidio colposo. L’uomo di 49 anni, impiegato alla Asl Toscana Sud Est, esperto nuotatore, è stato ripescato dai Vigili del Fuoco dopo la richiesta di intervento, ma non si escludono carenze nella vigilanza a bordo vasca. Si propende per un malore improvviso dell’uomo e il successivo annegamento, ma gli inquirenti vogliono verificare se sia stato attivato un intervento di salvataggio tempestivo al momento della tragedia che ha coinvolto Santini mentre stava praticando attività di nuoto libero. Troppi i minuti trascorsi sott’acqua dall’uomo dal momento del malore all’intervento dei soccorritori. Sul posto sono intervenute un’automedica, un’ambulanza della Croce Rossa e una della Misericordia, oltre agli uomini dei Vigili del Fuoco e i Carabinieri. Al centro dell’attenzione anche le modalità di assistenza. Quel che trapela è che a Santini, una volta ripescato, è stata praticata la defibrillazione in un disperato tentativo di salvataggio, ma tutto purtroppo è risultato inutile. Risposte importanti sulla fine di Santini dovrebbero arrivare dall’autopsia disposta dalla procura di Arezzo ed effettuata dal professor Gabrielli Mario a Siena.