Assicurati, o sono affari tuoi!

Le cose vanno alla grande. Prendiamo, per esempio, la trovata della legge che impone alle imprese entro il 31 marzo (salvo proroghe, perché un po’ di suspense non guasta mai) di stipulare polizze catastrofali.
Sì, avete letto bene: d’ora in poi le aziende dovranno assicurarsi contro i danni causati da eventi naturali gravi, come alluvioni, inondazioni, frane, sismi e terremoti, compresi i costi di demolizione e sgombero post evento. Il tutto, ovviamente, con un bell’aggravio dei costi per le piccole e medie imprese.
Ma la cosa davvero sorprendente è il silenzio che ha accolto questa misura. Eppure qualcosa da dire ci sarebbe. Lo Stato incassa le tasse – direttamente, oppure tramite i consorzi, i comuni e chi più ne ha più ne metta – ma alla fine della fiera ti dice «Sai che c’è? Non ce la faccio, arrangiati». Se vuoi protezione, assicurati oppure sono fatti tuoi.
E mentre ci rifletto su, mi sorge un dubbio: vuoi vedere che la stessa logica diabolica si sta applicando un po’ dappertutto? Previdenza? «Caro amico, vuoi una pensione? Fattela da solo, con la previdenza privata». Sanità? «Vuoi essere curato? Ma certo, la sanità pubblica c’è…. Però, se vuoi qualcosa di più rapido e meno burocratico, c’è la sanità privata!»
Un progressivo smantellamento del sistema pubblico, eseguito con la delicatezza di un elefante in un negozio di cristalli. Complimenti davvero, un capolavoro.