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venerdì | 04-04-2025

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Moda e lavoro: ad Arezzo crescono le incertezze. L’oro sostiene l’export, ma i licenziamenti aumentano

La crisi della moda toscana colpisce duramente anche il distretto aretino, che pur sostenendo l’export regionale grazie alle vendite di oro, si trova in una situazione occupazionale allarmante. Secondo l’ultimo rapporto Irpet, nel 2024 in Toscana si sono registrati quasi 4.000 licenziamenti solo nel comparto moda, su un totale di 23.000 licenziamenti legati a motivazioni economiche. Le preoccupazioni per il 2025 non accennano a diminuire.

A pesare sul quadro regionale sono la frenata generale dell’economia, l’instabilità internazionale e l’entrata in vigore dei nuovi dazi USA ad aprile. I comparti più colpiti rimangono quelli legati al “saper fare” toscano: pelletteria, calzature, tessile e abbigliamento. Solo la pelletteria ha visto aumentare i licenziamenti del 51% rispetto al 2023, mentre nelle calzature l’incremento è arrivato al 60%. E Arezzo, pur specializzandosi maggiormente in oreficeria, subisce indirettamente l’effetto domino di questa crisi settoriale.

Proprio Arezzo, che ha visto crescere l’export del +13,8% trascinato dalle vendite di gioielli alla Turchia, mostra però un dato ambivalente. Se da una parte la produzione orafa sostiene il fatturato, dall’altra le industrie locali del comparto moda soffrono l’arretramento dei mercati, con una diminuzione marcata dell’export di prodotti in pelle (-20%) e calzature (-23,6%). Maglieria e abbigliamento registrano anch’essi flessioni a doppia cifra.

Sul fronte occupazionale, la cassa integrazione è diventata ordinaria per molte aziende, passando dal coinvolgere l’1,4% della forza lavoro nel 2022 al 4,2% nel 2024. In numeri assoluti, oltre 13mila lavoratori toscani hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali, con il distretto aretino particolarmente esposto sia per la fragilità delle imprese di subfornitura sia per il calo degli ordini nei comparti più tradizionali della moda.

Lo scenario appare complesso: la produzione industriale regionale è in calo (-5,1% nell’ultimo trimestre 2024) e le esportazioni, depurate dall’effetto oro di Arezzo, crescono solo del +6%. Le prospettive per il 2025 restano legate a doppio filo all’evoluzione del mercato internazionale e alla capacità delle imprese di reagire, innovare e diversificare.

Export Arezzo principale motore dell’economia toscana: +45,6%. 7,7 miliardi da preziosi: +119,8%. Turchia, Emirati e Stati Uniti mercati al top

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