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sabato | 05-04-2025

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Il Cai di Arezzo festeggia cinquant’anni con un concerto in piazza San Michele

Un’occasione per ripercorrere il lungo cammino della sezione aretina, rinata nel 1972 dopo la forzata pausa bellica. Un cammino che ha visto crescere i soci e gli impegni della sezione nel trasmettere i valori della montagna e della tutela ambientale. Ancora oggi il Cai di Arezzo continua il suo lavoro con escursioni, sci di fondo, sci escursionistico, arrampicata, alpinismo, soccorso nell’Appennino tosco romagnolo, tracciamento e manutenzione dei sentieri, educazione e formazione ambientale, sorveglianza del territorio.
“Anche l’antiquario Ivan Bruschi è stato tra i fondatori e poi presidente del Cai – ricorda il presidente del Cai di Arezzo Luciano Micheli – da allora tanti caini si sono avvicendati, tutti accomunati dalla passione per la montagna e l’ambiente e che in vari modi hanno contribuito a rendere sempre grande e solido il Cai ad Arezzo. Punto di riferimento autorevole ed indiscusso per tutti gli appassionati, sportivi ed escursionisti. Va ricordato che è grazie ai nostri volontari se i sentieri sono facilmente percorribili, perché sono loro che da sempre li tracciano, li segnano e li mantengono. Ha visto la luce in questi giorni un co-progetto Cai e Arezzo In tour per un miglior collegamento fra i percorsi dei turismo escursionistico con la città di Arezzo. Il Cai nazionale fu fondato nel 1863 da Quintino Sella, la sua anzianità non è vecchiaia, ma autorevolezza”.
E saranno le voci della montagna a ricordarlo. Il coro Cai “La Martinella” infatti ha in repertorio centinaia di canzoni di tutta Italia e del mondo ed è stato riconosciuto “Coro di interesse nazionale” nel 2011 dal Ministero dei beni culturali. “Siamo nati nel 1970 per iniziativa del Cai di Firenze – fa sapere il presidente Raimondo Perodi – e il nome La Martinella viene dalla campana che storicamente chiamava a raccolta i fiorentini per andare in battaglia. Noi la suoniamo perché ci vegano ad ascoltare. Siamo un coro a cappella composto da tenori, baritoni e bassi e proponiamo canti tradizionali trentini ma anche toscani e in lingua straniera. La nostra storia l’abbiamo raccontata nel libro sui nostri 50 anni e con i nostro doppio cd, che porteremo ad Arezzo”.
Da Maremma amara al Ponte di Perati, da La mamma un vole a Rifugio bianco, da Su boli a Oi de la val Camonica, oltre dieci canzoni per volare alto sulle tracce degli alpini.
Le celebrazioni del Cai Arezzo proseguiranno con un concerto a Lignano il 13 luglio nella notte della “grande luna”, il 7 ottobre con la presentazione del rinato Rifugio Petrarca che si terrà a Casa Petrarca, il 9 ottobre con la passeggiata sul sentiero 531 (anello Villa Severi) dedicato a Matteagi. Sarà ripubblicata la ricercatissima cartina del sentiero 50 e avviata la collaborazione con il Comune e la Fondazione Intour per rilanciare il turismo escursionistico che da 50 anni vede il Cai protagonista assoluto.

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