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sabato | 05-04-2025

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C’è anche una poesia su Arezzo nella nuova raccolta di Fabio Strinati

Pubblicato da Transeuropa Edizioni, il libro è solo la più recente fatica letteraria di Strinati, 36enne di San Severino Marche “conteso” fra la passione per la poesia e quella per la musica. La sua prima opera “Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano è il ritmo” risale al 2014. Da allora Strinati non si è più fermato: con almeno una pubblicazione all’anno, la sua creatività artistica ha preso velocità nel tempo, fino a “Lungo la strada un cammino“. “Un’opera colta, matura, un diario di bordo pregno di esperienze visive e interiori“, lo definisce lo scrittore e poeta di Esanatoglia, in provincia di Macerata.

Fra i componimenti della raccolta, Strinati ha scritto anche alcuni versi dedicati ad Arezzo. “Una città a me molto cara, sia sotto l’aspetto artistico che sotto quello affettivo“, spiega l’autore. “L’ho visitata moltissime volte, come turista e come studioso autodidatta del territorio“. È questo il legame da cui è scaturita “Arezzo dorata“. Eccola su Arezzo24, in onore di un aretino molto speciale.

Arezzo dorata 

a Guido Monaco d’Arezzo

 

Il fiume Clanis (ora sommerso)

che di grano imbalsamato

o farro dal seme monospermo,

zigzagando, tramandato e prisco

tuttora di inverosimile prestigio

la Val di Chiana prospera,

che prenota agli occhi

una cartolina pennellata

e con stupore, che persino

infinità, ritarda nella nebbia.

Micrologus canta all’unisono.

Incontra luoghi, particelle,

e poi, Organum che impasta voci

in una sottigliezza

che sa di filo e di lana: disvelati sgoccioli

che si trastullano nell’atmosfera,

che in Piazza Grande si propalano

nell’aria.

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