Ceduo e paesaggio: un webinar per trovare soluzioni condivise

Questo parere ha creato molta preoccupazione tra gli addetti ai lavori, tant’è che 23 sigle del settore forestale, rappresentanti del mondo scientifico, tecnico, operativo, della certificazione della gestione forestale sostenibile e delle popolazioni di montagna, hanno sottoscritto una lettera rivolta ai Ministri Bellanova e Franceschini, al Governatore della Toscana Giani e agli Assessori regionali competenti per esprimere le proprie ragioni, nettamente discordanti da quelle della Sovrintendenza.
Un gruppo di tecnici e ricercatori ha anche scritto un articolo approfondito sul tema, pubblicato sul sito delle riviste forestali Sherwood e Forest@.
Secondo gli esperti, il parere della Sovrintendenza è contrario a quanto definito dalla Convenzione Europea sul Paesaggio, dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e addirittura dal Piano paesaggistico della Regione Toscana e rischia non solo di innescare processi evolutivi che porterebbero in tempi brevi alla perdita del paesaggio rurale tradizionale dell’area, ma anche di mettere a rischio centinaia di posti di lavoro in aree già di per sé marginali e svantaggiate.
Inoltre, oggi, alcuni prodotti normalmente ritraibili dai cedui in esame, ovvero la paleria, sono alla base di un altro paesaggio locale storico e tutelato, ovvero quello delle colline vitate, dove i pali di castagno fungono da tutore delle piante di vite e sono elementi caratterizzanti del paesaggio toscano e non solo che la normativa nazionale vigente tutela e vuole conservare.
Il webinar, coinvolgendo esperti del settore forestale, ha raccolto punti di vista normativi, tecnico-scientifici, politici e ha delineato possibili soluzioni da mettere in campo sia nel breve che nel medio-lungo periodo.
La registrazione completa del webinar è disponibile sulla Pagina Facebook di Sherwood e sul Canale Youtube di Compagnia delle Foreste.