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venerdì | 04-04-2025

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A 80 anni dal Manifesto di Ventotene. A che punto siamo? Ar24Tv

https://www.youtube.com/watch?v=6Okh_TBzhcI

In una Europa sconvolta dalla guerra, con gli Stati l’uno contro gli altri armati, con le persecuzioni e gli omicidi per motivi politici, religiosi o razziali (come si definivano allora), un gruppo di confinati, dal regime fascista, a Ventotene, iniziò a scrivere e discutere un documento per una Europa unita e libera.

Nel 1941, il documento, fu redatto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, a cui si aggiunse Eugenio Colorni e sottoposto al confronto ed arricchito da molti altri deportati; socialisti, comunisti, giellini, cattolici.

Alla base del documento una visione avveniristica, ottimistica e la consapevolezza che per superare le tensioni fra stati, innata in Europa e per competere nel mondo era necessario superare la cultura statuale per una federazione di stati, dotata di un Parlamento ed un governo con poteri in materia economica e politica estera.

Nel 1944, prima di essere ucciso dai fascisti, Eugenio Colorni, ne curò l’edizione e la pubblicazione clandestina con il titolo “Il manifesto di Ventotene”. Oggi è considerato come uno dei testi fondanti dell’UNIONE EUROPEA.

Il Manifesto oggi risulta più attuale che mai. La pandemia e la guerra in Ucraina hanno rimesso in discussione la stabilità dell’Europa ma hanno dimostrato, con i successi della campagna vaccinale e la svolta del Piano per la ripresa per l’Europa, che solo con la cooperazione fra gli Stati si possono raggiungere i risultati sperati.

Per celebrare l’evento e ribadire come sostenevano Spinelli e Rossi ”la via da percorrere non è né facile né sicura ma deve essere percorsa e lo sarà” La Fabbrica delle idee ha organizzato l’incontro odierno.

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