“Casucci è un traditore, non abbiamo bisogno di lui”: bufera nella Lega aretina dopo le dimissioni dell’esponente storico del Carroccio

Volano parole pesanti dentro e fuori la Lega. A scatenare la tempesta è il consigliere regionale Marco Casucci, fino a pochi giorni fa vicepresidente del Consiglio regionale e volto storico del Carroccio in provincia di Arezzo, che ha annunciato la sua decisione di lasciare il partito e di dimettersi dall’incarico. Una scelta maturata dopo un lungo percorso politico e quindici anni di militanza, caratterizzati da battaglie condivise e successi conquistati. Per Casucci pare certo l’approdo a Noi Moderati, la formazione politica guidata da Maurizio Lupi.
Una decisione che ha sollevato un vero e proprio terremoto tra gli ex compagni di partito, tra cui l’onorevole Tiziana Nisini, che senza mezzi termini ha definito Casucci “un traditore“. Durante una conferenza stampa organizzata dalla Lega presso il Comune di Arezzo, la parlamentare non ha usato giri di parole: “Ha criticato un partito che gli ha dato da mangiare per tre anni, tradendo la base militante e tutti quei cittadini che lo hanno sostenuto alle elezioni regionali“, ha affermato.
“Cambiare casacca? Per me non funziona così. Ha calato la maschera, ha detto che eravamo al 30% e ora siamo al 5%, quindi se ne va. Ma non si abbandona una nave che, peraltro, non sta affondando“, ha aggiunto Nisini, con un tocco di ironia: “Faccio un grande in bocca al lupo per il grande acquisto a Noi Moderati“.
A Casucci sono arrivate stoccate da altri esponenti del centrodestra, come il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli, che, nell’ammettere che “Casucci non fa le cose a caso, sicuramente ha una strategia“, lo ha poi accusato Casucci di essersi “spostato troppo a sinistra“, e il commissario della Lega cortonese Antonio Rauti, che ha parlato di “incoerenza e tradimento“.
Marco Casucci, Rauti: “Una scelta incoerente e un tradimento al partito”
Nel frattempo, la Lega cerca di ricompattarsi. Gli assessori della giunta Ghinelli, Alessandro Casi e Simone Manneschi hanno ribadito la solidità del partito: “La Lega sta bene“, ha dichiarato Casi, smentendo categoricamente qualsiasi ipotesi di passaggio a Noi Moderati e confermando la propria “fedeltà al partito e agli impegni presi con i cittadini“.
Sulla stessa linea il segretario provinciale del partito, Gianfranco Vecchi, che ha chiuso la questione con parole nette: “Non accetto critiche da chi ha tradito i valori di una vita. E comunque, Casucci non è indispensabile per noi“.