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giovedì | 03-04-2025

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“Centrodestra sotto accusa? Solo da chi ha svuotato i Comuni”. Tinagli: “La verità sui “tagli” e il debito a San Giovanni Valdarno”

Nel corso del Consiglio Comunale del 25 marzo, il centrosinistra ha presentato un ordine del giorno che punta il dito contro l’attuale Governo, accusandolo di penalizzare gli enti locali. “Ma a ben vedere – dichiara Vittorio Tinagli, FdI –  si tratta dell’ennesimo tentativo di distogliere l’attenzione dalle vere responsabilità: quelle di chi, per anni, ha governato a tutti i livelli accumulando debiti, inefficienze e tagli lineari, contribuendo allo svuotamento progressivo delle risorse a disposizione dei Comuni.

I numeri parlano chiaro: negli ultimi trent’anni l’Italia ha avuto 13 governi di centrosinistra, da Ciampi a Prodi, da Amato fino ai più recenti Renzi, Gentiloni e Conte II. I governi di centrodestra, invece, sono stati solo 5, mai continuativi. E in quei decenni chi era alla guida ha messo pesantemente mano ai bilanci degli enti locali:

Oltre 8 miliardi di euro di tagli durante il governo Monti (2011–2013), sostenuto dal Partito Democratico;
6 miliardi di ulteriori tagli nei successivi governi Letta, Renzi e Gentiloni (2012–2017);
600 milioni di euro previsti in “spending review informatica” dal governo Conte II (2019–2021) per il triennio 2023–2025.
Oggi chi denuncia i “tagli” lo fa per lavarsi la coscienza, dimenticando le proprie responsabilità. Bonus distribuiti senza criterio, riforme disordinate come la Legge Delrio che ha generato confusione tra Province e Comuni, politiche centraliste e lontane dai territori: ecco l’eredità della sinistra.

Il Governo Meloni non taglia, ma razionalizza.

La Legge di Bilancio 2025 non introduce tagli punitivi, ma chiede agli enti locali un contributo proporzionato e temporaneo per il risanamento dei conti pubblici, equamente distribuito tra Comuni, Province e Regioni. Nessun accanimento, nessuna misura lineare.

Al contrario, la manovra introduce misure strutturali come:

La riduzione delle aliquote IRPEF;
L’aumento delle detrazioni per i redditi più bassi;
Incentivi concreti alla tracciabilità dei pagamenti, come l’uso obbligatorio del POS e l’introduzione del codice identificativo per gli affitti brevi;
Una razionalizzazione delle agevolazioni edilizie per prevenire sprechi e abusi.
Una manovra seria, coerente, costruita con senso di responsabilità.

E a San Giovanni Valdarno? Il debito ha un nome e un colore.

Il tentativo del centrosinistra di spostare il dibattito dai conti locali alle scelte del governo nazionale è una manovra tanto trasparente quanto prevedibile. Ma i cittadini sanno bene da dove viene il debito accumulato nel nostro Comune: anni di amministrazione senza visione, con spese sostenute in assenza di pianificazione strategica. Parlano di Roma, ma ignorano ciò che hanno lasciato a casa nostra.

È paradossale che proprio chi ha generato il problema oggi si proponga come difensore delle autonomie locali.

In conclusione

Quella messa in scena in Consiglio non è politica: è una manovra di distrazione. Noi stiamo dalla parte dei cittadini, con coerenza, numeri alla mano e senso delle istituzioni. Fratelli d’Italia c’è, c’era e ci sarà. Per costruire, non per scaricare colpe”.

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