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sabato | 05-04-2025

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I lavori in Viale Gramsci non convincono l’opposizione sangiovannese

Il clima politico, alla pari delle temperature degli ultimi giorni, si fa infuocato a San Giovanni Valdarno anche in vista delle amministrative previste per il 2024. Stavolta, sotto i riflettori, sono andati i lavori messi in atto in Viale Gramsci che hanno trovato grandi polemiche, in particolar modo, dal capogruppo del Movimento Cinque Stelle sangiovannese Tommaso Pierazzi che accusa l’amministrazione, con a capo il primo cittadino Valentina Vadi, di non aver mai del tutto ascoltato il territorio oltre ad una scarsa tutela dell’ambiente per quanto è stato fatto fino a questo punto: “Viale Gramsci – afferma Pierazzi – in questi giorni è la via cittadina che meglio rappresenta i quattro anni di amministrazione Vadi. Zero ascolto del territorio, zero tutela dell’ambiente, zero azioni ecosostenibili, zero visione complessiva della città. Al di là della scelta scellerata di tagliare i tigli che storicamente identificavano viale Gramsci, ci domandiamo chi ha avuto l’idea geniale di procedere al loro abbattimento proprio nel periodo in cui le chiome sono al massimo della loro espansione e fungono da ombra agli edifici permettendo alle famiglie di ridurre la necessità di utilizzare l’aria condizionata. I cittadini dovrebbero chiedere un risarcimento all’amministrazione cittadina per l’aggravio di costi non previsto che dovranno sostenere. Il cemento conserva le alte temperature e le rilascia lentamente, creando le cosiddette “isole di calore” mentre il verde urbano contribuisce a tenere più fresca la città come fosse un “condizionatore naturale”. La nota poi continua: “Vorremmo ricordare all’amministrazione che d’estate oltre ai rischi del caldo si aggiungono quelli dell’inquinamento, specie nelle aree urbane. Le ondate di calore estivo rappresentano un rischio per la salute. A quelle delle temperature si aggiungono gli effetti nocivi dell’inquinamento, che soprattutto nelle città e soprattutto su alcune categorie di persone più fragili rappresentano una combinazione micidiale, che merita attenzione. Come già abbiamo evidenziato lo scorso anno gli alberi maturi rimuovono gli inquinanti atmosferici circa 70 volte più efficacemente di quelli giovani (Nowak e Dwyer, 2007) mentre le barriere di vegetazione riducono il rumore in media di 4 dB(A) e la loro ampiezza è proporzionale all’ammontare della riduzione del rumore (Kalansuriya et al., 2009). Ma si sa, oggi il Partito Democratico che governa la città non ha di certo la “sostenibilità” tra i suoi principali obiettivi”. In conclusione si tocca un argomento anch’esso piuttosto “chiacchierato” nelle settimane passate: “Ne è una testimonianza la “casa della comunità” progettata inizialmente in un’area verde frequentata dai giovani sangiovannesi e che il Movimento 5 Stelle, prima di chiunque altra forza politica, ha subito criticato. Infatti Grazie al nostro intervento, poi ripreso anche dalle altre forze di opposizione, abbiamo fatto cambiare idea alla Giunta salvaguardando i giardini esistenti. Ci domandiamo se saranno capaci di fermare questo scempio o andranno avanti, ignari che a San Giovanni Valdarno servirebbe invece un piano funzionale della viabilità e del traffico cittadino visto nel suo insieme. Viale Gramsci avrebbe bisogno di una rotatoria in piazza Firenze per ridurre la velocità dei mezzi che circolano e mettere definitivamente in sicurezza l’incrocio con Via Firenze”.

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