Guardia medica, Valtiberina e Valdichiana aretina tagliate fuori dal servizio numero unico: come fare per chiamare

Difficoltà di accesso al Servizio 116117 in alcune zone della Valtiberina e della Valdichiana aretina: come fare per chiamare. Qualora il servizio di continuità assistenziale non risultasse accessibile tramite il 116117, lo stesso sarà garantito tramite la digitazione del numero unico di emergenza 112.
A seguito di segnalazioni di difficoltà di accesso al numero unico per le cure non urgenti 116117 da parte di alcuni cittadini residenti in aree di confine della Valtiberina (frazioni dei comuni di Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Sestino) e della Valdichiana Aretina (frazioni del comune di Cortona), l’Asl Toscana sud est ha eseguito specifici approfondimenti. A causa di problemi di natura tecnica (di articolazione della rete telefonica), non suscettibili di intervento diretto da parte dell’Asl Toscana sud est, le persone residenti in queste frazioni che non riescono a chiamare il 116117, possono digitare il numero unico di emergenza 112 specificando di volersi mettere in contatto con il medico di continuità assistenziale. Questa modalità specifica, a utilizzo esclusivo delle persone per cui il numero unico 116117 per accedere alla ex guardia medica risulti inattivo, è stata pensata per garantire parità di accesso al servizio.
Cortona, numero unico guardia medica non funziona a Mercatale e Teverina. Intervengano Asl e Regione
L’assessore Spensierati scrive all’azienda sanitaria: «I centri abitati al confine con l’Umbria sono tagliati fuori dal servizio»
L’assessore alla Sanità del Comune di Cortona, Silvia Spensierati, ha scritto una pec all’azienda sanitaria per lamentare il disservizio a cui sono sottoposti i cittadini delle zone di Teverina e Mercatale. Da quando è stato istituito il numero unico 116117 della guardia medica, gli utenti delle zone al confine con l’Umbria che telefonano da smartphone non riescono a trovare risposta: «il servizio non è abilitato».
«Abbiamo rappresentato questa situazione ai dirigenti Asl – dichiara Spensierati – ma l’azienda sanitaria sembra impotente e non interessata a risolvere il problema. Siamo di fronte ad una problematica seria che riguarda il diritto all’assistenza delle persone, per questo abbiamo formalizzato la criticità anche attraverso una pec. Le soluzioni alternative paventate da Asl appaiono poco efficienti e comunque andrebbero fatte campagne di informazione appropriate. Chiediamo che Asl e Regione si adoperino con i gestori della telefonia a risolvere il problema – prosegue l’assessore – sicuramente questo dipende da questioni tecniche, ma le questioni tecniche sono note e si dovevano affrontare prima di attivare il numero unico, ora ci aspettiamo soluzioni concrete».