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venerdì | 04-04-2025

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Toscana: la salute orale s’impara a scuola. Tappa ad Arezzo

Farà nuovamente tappa ad Arezzo domani, venerdì 4 aprile, l’edizione 2025 del progetto “Prevenzione patologie odontoiatriche in età evolutiva” promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) Toscana, Fondazione ANDI E.T.S. e Mentadent con l’obiettivo di diffondere capillarmente le buone pratiche dell’igiene orale e della prevenzione sin dalla più giovane età.

L’appuntamento è presso la Scuola Primaria La Chimera (Istituto Comprensivo G. Vasari) di Arezzo, dove un gruppo di dentisti volontari di ANDI Toscana organizzerà una serie di “lezioni” molto speciali, pensate appositamente per sensibilizzare i bambini sull’importanza della prevenzione e della corretta igiene della bocca, comunicando in modo giocoso e divertente alcune semplici regole da seguire per evitare di incorrere in carie, lesioni gengivali e altre patologie del cavo orale.

Al via la 2^ edizione del progetto “Prevenzione Patologie Odontoiatriche In Età Evolutiva” promosso da Regione Toscana, ANDI Toscana, Fondazione ANDI E.T.S. e Mentadent che, nel 2024, ha già coinvolto 836 studenti della scuola primaria

Dopo il grande successo della prima edizione, che nel 2024 ha coinvolto oltre 800 studenti delle scuole primarie di 9 province della regione, è pronto a ripartire il progetto “Prevenzione patologie odontoiatriche in età evolutiva” promosso da l’Ufficio scolastico Regionale per la Toscana, ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) Toscana, Fondazione ANDI E.T.S. e Mentadent con l’obiettivo di diffondere capillarmente le buone pratiche dell’igiene orale e della prevenzione sin dalla più giovane età.

Protagonisti dell’iniziativa nel 2025 saranno ulteriori 23 istituti scolastici di 7 città e relative province (Arezzo, Firenze, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa e Siena) che, da marzo a maggio, ospiteranno attività rivolte tanto ai bambini quanto a insegnanti e genitori.

Anche alla Scuola Vasari di Arezzo, come accadrà anche nei successivi incontri, un gruppo di dentisti volontari di ANDI Toscana organizzerà una serie di “lezioni” molto speciali, pensate appositamente per sensibilizzare i bambini sull’importanza della prevenzione e della corretta igiene della bocca, comunicando in modo giocoso e divertente alcune semplici regole da seguire per evitare di incorrere in carie, lesioni gengivali e altre patologie del cavo orale.

Grazie alla prevenzione possiamo prolungare la vita dei nostri denti e per far sì che questa diventi un appuntamento fisso e strutturato a scuola come a casa, verranno poi distribuiti materiali didattici disponibili in 6 lingue, oltre all’italiano, che sono stati sviluppati all’interno del progetto promosso da Mentadent e Fondazione ANDI E.T.S. “Sorrisi Previdenti”, che da anni porta l’igiene orale nelle scuole italiane. E ci sarà anche lo speciale Manifesto, sviluppato da ANDI e FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) con il supporto di Mentadent, con le 10 regole per aiutare le famiglie a impostare le buone abitudini dell’igiene orale sin da piccoli.

Non dimentichiamo, infatti, che la carie dentale è la forma più diffusa di malattia del cavo orale e colpisce 486 milioni di bambini nel mondo. In Italia, come rivela una recente indagine condotta su un campione di adolescenti, circa il 70% dei ragazzi presenta carie o lesioni dello smalto. Per questo è importante sensibilizzare gli studenti e le loro famiglie sul tema dell’igiene orale spiegando che non è mai troppo presto per iniziare a prevenire ed evitare così possibili problemi di salute futuri.

Ed è proprio partendo da queste considerazioni che l’Ufficio scolastico Regionale per la Toscana, con il coinvolgimento del Dipartimento Regionale e delle Sezioni Provinciali della Toscana di ANDI, Fondazione ANDI E.T.S. e Mentadent, ha deciso di intraprendere nel 2024 questo progetto virtuoso che ha poi stabilito di far proseguire per ulteriori 3 anni.

“Siamo partiti con un’edizione pilota l’anno scorso” – spiega Nicola Neri Serneri, Dirigente dell’Ufficio III USR per la Toscana – “che ha coinvolto oltre 800 alunni e le loro famiglie, promuovendo e rafforzando le buone pratiche dell’igiene orale sin dall’infanzia. Abbiamo parlato a tanti bambini e dato, a loro e ai rispettivi genitori, gli strumenti necessari per seguire questi comportamenti virtuosi. Quest’anno il progetto continua a crescere e sarà esteso ad ulteriori 800 studenti di 23 istituti della regione perché solo attraverso il coinvolgimento delle scuole questo messaggio può arrivare a tutti, anche a chi vive in situazioni di maggior fragilità. La scuola è un presidio territoriale di educazione che può e deve coinvolgere tutti i bambini, senza distinzioni, favorendo l’adozione di abitudini corrette anche e soprattutto quando si parla di salute”.

Parallelamente agli incontri nelle scuole, i dentisti volontari di ANDI Toscana terranno una “lezione” dedicata ai genitori e agli insegnanti degli alunni interessati dal progetto per coinvolgerli, amplificando e diffondendo ulteriormente la consapevolezza sulla centralità della prevenzione rispetto alle patologie odontoiatriche dei loro figli.

I genitori, infatti, svolgono un ruolo fondamentale. Come è emerso da una recente indagine condotta da Ipsos per Unilever (Mentadent), gli italiani tra i 35 e i 54 anni sono “immersi” nel ruolo di genitori. E sono consapevoli, in molti casi, di non aver ricevuto da piccoli un’educazione adeguata in fatto di igiene orale: da qui nasce la preoccupazione di trasmettere le buone abitudini della prevenzione ai propri figli. Progetti come questo realizzato in Toscana hanno proprio l’obiettivo di fornire ai genitori le competenze e gli strumenti necessari per aiutarli nel loro compito di educazione quotidiana.

“In Italia, e anche nella nostra Regione, sono ancora tanti i bambini e gli adolescenti che presentano carie, lesioni dello smalto, disturbi gengivali e problematiche ortodontiche di vario tipo” – spiega Marco Ugoni, Vice Presidente Vicario ANDI Toscana. “Si tratta di patologie che non vanno sottovalutate e che si combattono in primo luogo attraverso la prevenzione precoce. Con questo progetto entriamo nelle scuole per aiutare i bambini a capire che il dentista non deve far paura: alcune semplici regole sono fondamentali per mantenere la buona salute della nostra bocca e i controlli periodici servono proprio a monitorarla e spesso a intercettare alcune patologie sottostimate o addirittura non diagnosticate come, per esempio, le apnee ostruttive del sonno.  Abbiamo cercato di coinvolgere istituti scolastici in tutto il territorio in modo da arrivare, con capillarità, ovunque ci sia bisogno di supporto, informazione ed educazione in fatto di igiene orale”.

“Questo progetto è fondamentale per migliorare la consapevolezza e la conoscenza delle buone pratiche di salute orale, partendo proprio dai bambini” – conferma il Presidente di Fondazione ANDI E.T.S., Evangelista Giovanni Mancini. “Portare i dentisti in classe, in un ambiente nel quale i piccoli sono più disposti ad ascoltare e imparare, aiuta ad impostare un buon programma di prevenzione sul lungo periodo e a migliorare la consapevolezza e la conoscenza delle corrette procedure di salute orale, portandole fuori dal contesto familiare e rendendole accessibili, conosciute e condivise”.

“È in attività come queste che si manifesta tutto l’impegno nella prevenzione che Mentadent da anni porta avanti con ANDI e Fondazione ANDI E.T.S., con l’obiettivo di dare spazio all’educazione sull’igiene orale a scuola e in famiglia, promuovendo un approccio a 360° verso la salute della bocca. L’igiene orale, in questo modo, può diventare la ‘madre’ di tutte le prevenzioni” – ha dichiarato Cristiano Gallotta, Head of Oral Care Europe di Unilever. “Dal 2020, con ANDI e Fondazione ANDI E.T.S., abbiamo avviato un vero e proprio percorso educativo che ha coinvolto oltre 1000 scuole, mettendo a disposizione di insegnanti e genitori strumenti ideati per sviluppare e rafforzare l’abitudine dei bambini di lavare i denti, tenendo traccia dei progressi compiuti durante un periodo di 21 giorni, necessario a consolidare questa buona pratica. Siamo felici di aver potuto mettere la nostra conoscenza e i materiali sviluppati in questi anni a disposizione delle istituzioni e del progetto promosso dalla Regione Toscana”.

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