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venerdì | 04-04-2025

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Al via la quarta edizione di “Io ti rispetto”, il progetto di educazione civico-sportiva promosso dai familiari delle vittime dell’Heysel

AREZZO — È stata presentata ufficialmente nella Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo la quarta edizione del progetto di educazione civico-sportiva Io ti rispetto, promosso dall’Associazione fra i familiari delle vittime dell’Heysel, con il patrocinio della Provincia di Arezzo e del Comitato Regionale Toscano del CONI. L’iniziativa coinvolge anche la FIGC di Arezzo, l’Olmoponte-Santa Firmina e i club Panathlon di Arezzo e Valdarno Superiore.

Nato con l’obiettivo di promuovere tra i giovani i valori autentici dello sport, il progetto si propone di arricchire il percorso educativo degli studenti integrando il rispetto delle regole, la prevenzione del bullismo, l’inclusione sociale, la lotta al doping e la consapevolezza dei rischi legati al tifo violento e al disagio giovanile.

Come per le edizioni precedenti, anche quest’anno saranno organizzati incontri diretti con gli studenti, durante i quali noti sportivi locali e nazionali racconteranno le proprie esperienze, offrendo spunti concreti e autentici per una riflessione sul significato più profondo dello sport.

Gli istituti coinvolti

Sei gli istituti scolastici confermati, già protagonisti della passata edizione:

  • ITIS di Arezzo

  • ISIS Valdarno di San Giovanni Valdarno

  • Liceo “Benedetto Varchi” di Montevarchi

  • Istituto “Fossombroni – Buonarroti” di Arezzo

  • ISIS “Angelo Vegni” delle Capezzine

I testimonial

Tra i volti nuovi di quest’anno spiccano:

  • Matteo Betti, vicecampione paralimpico di fioretto alle Paralimpiadi di Parigi 2024

  • Federica Cappelletti, presidente della Divisione Serie A di calcio femminile

  • Aldo Nicchi, ex pugile professionista e dirigente federale

Confermati invece:

  • Manuel Pasqual, ex capitano dell’Arezzo e della Fiorentina

  • Andrea Settembrini, capitano dell’Arezzo Calcio

  • Attilio Sorbi, docente federale FIGC

Gli incontri si terranno il 14, 28 e 29 aprile e l’8 e il 15 maggio.

Lorentini: “Dalla memoria alla consapevolezza”

“Partendo dalla tragedia dello stadio Heysel, vogliamo trasmettere alle nuove generazioni l’importanza di fare sport in modo sano e corretto – ha dichiarato Andrea Lorentini, presidente dell’Associazione fra i familiari delle vittime dell’Heysel – Non solo memoria, ma soprattutto educazione civica attraverso lo sport”.

Melis (CONI): “La scuola, alleata imprescindibile”

“Condividiamo pienamente le finalità di questo progetto – ha detto Alberto Melis, delegato provinciale CONI – perché trasmettere ai ragazzi i valori dello sport significa contribuire alla crescita di cittadini migliori. La scuola, su questo, è un alleato fondamentale”.

Polcri (Presidente Provincia): “Un dovere ricordare e trasmettere”

Anche la Provincia rinnova il proprio sostegno al progetto. “Lo sport è uno strumento potentissimo per educare al rispetto e alla convivenza — ha sottolineato Alessandro Polcri, presidente della Provincia di Arezzo —. La memoria dell’Heysel, che ha toccato profondamente la nostra comunità con la perdita di Roberto Lorentini e Giuseppina Conti, deve essere monito e punto di partenza per trasmettere ai giovani i valori del rispetto, del fair play e del contrasto alla violenza”.

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