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domenica | 06-04-2025

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Tavernelli e Pattarello affondano il Perugia, il derby si tinge di amaranto

Al fischio finale, il “Città di Arezzo” esplode di gioia. Il derby è amaranto, vinto con pieno merito, con personalità, intensità e qualità. Una serata perfetta per l’Arezzo, che si prende la rivincita dopo il 2-0 dell’andata e regala alla curva Minghelli una vittoria da incorniciare.

Arezzo – Perugia 2-0 – Rete: Tavernelli (37′ p.t.); Pattarello (2′ s.t.)

Primo tempo

Al minuto 8 arriva il primo tentativo dell’Arezzo: scambio rapido tra Ravasio e Tavernelli che prova il destro dalla distanza. La palla esce di poco a lato.

Al 13’  episodio dubbio: Pattarello finisce giù in area dopo un contatto con Dell’Orco, ma per il direttore di gara Gavini di Aprilia non ci sono gli estremi per il rigore. Due minuti più tardi Riccardi stende Pattarello al limite dell’area e rimedia il giallo. La punizione, calciata dallo stesso Pattarello, sorvola la traversa.

Al 27’ Guccione sfonda a sinistra e mette un pallone invitante al centro, ma Ravasio non riesce a concretizzare. I padroni di casa continuano a spingere e alla mezz’ora hanno già costruito più gioco rispetto ai biancorossi.

Al 32’ l’occasione più nitida per gli amaranto: Righetti e Dezi confezionano una splendida azione che porta quest’ultimo a tu per tu con Gemello. Il tiro, però, è centrale e il portiere del Perugia respinge. Passa un minuto e Gilli, in uscita, perde palla malamente. Montevago riparte in velocità e serve Joselito, che però calcia fuori.

Al 35’ altra punizione pericolosa per l’Arezzo conquistata da Tavernelli. Mezzoni viene ammonito. Dezi va alla battuta, ma la sua conclusione è alta. È il preludio al gol: due minuti dopo, l’Arezzo passa. Amoran perde palla con troppa leggerezza in fase di impostazione, Tavernelli è lesto a intercettare, si invola e con un destro preciso rasoterra batte Gemello per la quinta rete stagionale.

Al 41’ Mawuli si fa applaudire con un sinistro da fuori che impegna Gemello, bravo a deviare in angolo. Al 44’ altro errore in palleggio del Perugia, questa volta di Joselito: ancora Tavernelli recupera palla e calcia subito. Il portiere perugino respinge con qualche difficoltà, bloccando solo sulla linea.

Dopo un minuto di recupero, le squadre rientrano negli spogliatoi. L’Arezzo conduce meritatamente: più brillante, più convinto, più efficace. Il Perugia dovrà cambiare marcia nella ripresa per rimettere in discussione un match che, finora, parla amaranto. I tifosi della Curva Sud Lauro Minghelli espongono uno striscione di solidarietà con gli ultras del Perugia, che si sono visti vietare la trasferta: “Divieti e punizioni… basta con queste assurde imposizioni! Trasferte libere“.

Secondo tempo

Il secondo tempo si apre senza cambi, ma con l’Arezzo che mette subito il sigillo sul match. Dopo nemmeno due minuti di gioco, Pattarello riceve palla sulla destra, converge verso il centro e lascia partire un sinistro perfetto che si infila all’angolino basso. È il gol del 2-0, una prodezza che fa esplodere lo stadio e taglia le gambe al Perugia. Per l’esterno amaranto è la rete numero 15 in campionato: sempre più trascinatore, sempre più decisivo.

Il Perugia prova a scuotersi: un errore banale in uscita costringe Renzi a fermare Matos con un fallo evidente. Ammonizione inevitabile. Cangelosi allora cambia volto al suo attacco, inserendo Seghetti e Cisco per Montevago e Matos nel tentativo di dare più vivacità offensiva.

Ma è ancora l’Arezzo a fare la partita. Al 15’ una semplice rimessa laterale si trasforma in una bellissima azione manovrata: Righetti serve Tavernelli, che tocca per Mawuli, il quale di prima appoggia a Pattarello, che sfiora il palo con un’altra conclusione velenosa.

La reazione del Perugia non arriva e, anzi, continua a subire. Giunti, tra i pochi a provarci, salta Guccione a centrocampo, ma viene steso da Mawuli, che si prende il giallo al 19’. Poco dopo, Bucchi decide di non rischiare: fuori Mawuli, non solo ammonito ma anche acciaccato, e dentro Chierico.

Altro striscione della Sud, stavolta un omaggio a mister Bricca e ai ragazzi della Primavera che hanno vinto il campionato.

Al 34’ fuori un positivo Dezi, dentro Damiani. Nei minuti finali, altri due cambi: escono Renzi e Guccione, entrano Montini e Santoro per blindare il risultato e gestire il vantaggio.

Il cronometro segna 90’, l’arbitro concede cinque minuti di recupero. Il Perugia, rimasto spento e sterile per tutta la gara, non riesce nemmeno ad avvicinarsi all’area di Trombini, che chiude la serata senza dover compiere interventi.

Al fischio finale, il “Città di Arezzo” esplode di gioia. Il derby è amaranto, vinto con pieno merito, con personalità, intensità e qualità. Una serata perfetta per l’Arezzo, che si prende la rivincita dopo il 2-0 dell’andata e regala ai tifosi una vittoria da incorniciare.

Formazioni e tabellino

Arezzo: 1 Trombini; 6 Renzi (41′ st 2 Montini), 5 Gilli, 19 Chiosa, 23 Righetti; 16 Mawuli (26′ st 24 Chierico), 7 Guccione (41′ st 20 Santoro), 33 Dezi (34′ st 18 Damiani); 10 Pattarello, 11 Ravasio, 21 Tavernelli.

A disposizione: 12 Galli, 22 Borra, 8 Settembrini, 9 Ogunseye, 14 Fiore, 15 Gigli, 17 Lazzarini, 26 Bigi, 27 Coccia, 28 Capello.

Allenatore Cristian Bucchi.

Perugia: 1 Gemello; 94 Mezzoni, 13 Amoran, 28 Riccardi, 15 Dell’Orco; 6 Giunti (31′ st 24 Torrasi), 20 Joselito, 29 Broh (19′ st 18 Di Maggio); 10 Matos (11′ st 17 Cisco), 9 Montevago (11′ st 11 Seghetti), 7 Kanoute (31′ st 30 Marconi).

A disposizione: 22 Albertoni, 54 Romagnoli, 3 Yabre, 4 Leo, 23 Lisi, 67 Plaia.

Allenatore: Vincenzo Cangelosi.

Arbitro: Simone Gavini di Aprilia (Michele Fracchiolla di Bari – Davide Fenzi di Treviso). Quarto ufficiale: Marco Peletti di Crema.

Note: spettatori presenti 2.945 (abbonamenti non validi). Ammoniti: pt 16′ Riccardi, 34′ Mezzoni; st 9′ Renzi, 19′ Mawuli. Angoli: 2-3. Recupero tempi: 1′ e 5′

Reti: pt 37′ Tavernelli; st 2′ Pattarello

Bucchi schiera il 4-3-3 coraggioso con Ravasio al centro dell’attacco, supportato da Tavernelli e Pattarello ai lati, mentre Mawuli, Dezi e Guccione a giostrare a centrocampo. Identico modulo per Cangelosi con Broh, Joselito e Giunti a centrocampo, Matos, Montevago e Kanoute in attacco. Derby con restrizione per i tifosi del Perugia, ai quali è stato imposto il divieto di trasferta. E’ la gara degli ex: oltre a Bucchi, col Perugia prima da calciatore (41 presenze e 8 gol) poi da allenatore nel 2016/2017 in Serie B, hanno militato in biancorosso Chiosa, Dezi e Righetti.

È tempo di derby. Alle 20.30, allo stadio “Città di Arezzo” va in scena Arezzo-Perugia, anticipo di campionato che non ha bisogno di presentazioni. Il derby dell’Etruria è da sempre una delle sfide più sentite del panorama calcistico toscano-umbro, ma quest’anno porta con sé un carico emotivo e sportivo ancora più pesante.

Il match è stato anticipato per permettere all’Arezzo di preparare al meglio il recupero della gara contro il Pescara, in programma il 9 aprile. Ma a rubare la scena sarà senza dubbio la rivalità tra due piazze che, storicamente, non si sono mai amate. L’atmosfera sarà infuocata, almeno sugli spalti di casa: ai tifosi del Perugia, infatti, è stato vietato l’accesso alla trasferta per motivi di ordine pubblico, a seguito degli scontri avvenuti a Lucca lo scorso febbraio. Un’assenza che rischia di togliere un pezzo di spettacolo al derby, ma che non intaccherà la voglia dei tifosi amaranto di trasformare lo stadio in una bolgia.

L’Arezzo arriva alla sfida con il settimo posto in classifica e la certezza matematica di giocare i playoff. Ma i giochi per il posizionamento finale sono tutt’altro che chiusi: con 52 punti conquistati in 34 giornate (15 vittorie, 7 pareggi e 11 sconfitte, 37 gol fatti e 32 subiti), la squadra di Bucchi vuole migliorare il proprio piazzamento per guadagnare un accesso più favorevole alla fase a eliminazione diretta.

Il tecnico amaranto, che con gli umbri è cresciuto come calciatore prima e allenatore poi, è atteso a una prova di maturità: da quando siede sulla panchina dell’Arezzo, il suo percorso è stato a corrente alternata, con quattro vittorie e quattro sconfitte. Il derby contro il Perugia può rappresentare uno snodo cruciale per il suo futuro, ma anche per testare la tenuta della squadra in un contesto ad alta tensione.

Dall’altra parte, il Perugia ha tutt’altra urgenza: con 43 punti, la squadra umbra è ancora in piena corsa per l’ultimo slot playoff, ma la concorrenza è serrata. Gubbio (44), Rimini (46) e Pianese (47) sono tutte lì, in pochi punti. Ogni partita, da qui alla fine, sarà una finale.

I precedenti – Sono in totale 63 le gare disputate tra Arezzo e Perugia, 15 vittorie amaranto, 24 pareggi e 24 successi del Perugia. In casa dell’Arezzo fin qui 31 confronti: 14 vittorie dell’Arezzo, 11 pareggi e 6 sconfitte.  All’andata fu il Perugia ad avere la meglio con un secco 2-0, ma era un’altra storia: altri allenatori (Troise e Zauli) e un altro contesto. Pochi giorni dopo, in Coppa Italia, l’Arezzo si prese la rivincita grazie alla doppietta di Ogunseye. Un segnale che questa squadra, seppur incostante, sa accendersi nei momenti chiave.

 

 

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