Daniele Bennati lascia la guida della Nazionale di Ciclismo: “Deluso dal trattamento ricevuto dalla Federazione”

Si chiude l’esperienza di Daniele Bennati alla guida della Nazionale italiana maschile élite di ciclismo su strada. L’ex corridore di Castiglion Fiorentino ha annunciato il suo addio con un post critico nei confronti della Federazione, lamentando la mancata comunicazione sulla decisione di non rinnovare il suo incarico.
“Dispiaciuto per il trattamento di fine rapporto ricevuto dalla Federazione: prima ho ricevuto ampie rassicurazioni sulla mia conferma e successivamente nessuna comunicazione circa il mancato rinnovo dell’incarico“,
ha scritto Bennati su X, lasciando trasparire amarezza per la gestione della sua uscita.
Senza successi
Bennati era stato nominato Commissario Tecnico nel 2021, prendendo il posto di Davide Cassani, ma la sua gestione non ha portato risultati di rilievo: nessuna medaglia conquistata e un movimento che fatica a ritrovare competitività sulla scena internazionale. Il momento più difficile è arrivato all’ultimo Mondiale di Zurigo, dove l’Italia ha vissuto una delle prestazioni peggiori della sua storia recente, con Giulio Ciccone miglior classificato al 25° posto.
— Daniele Bennati (@Benna80) February 20, 2025
Marco Villa possibile nuovo ct
Per il futuro della Nazionale su strada, il presidente Cordiano Dagnoni, riconfermato alla guida della Federazione, sembra intenzionato a puntare su Marco Villa, attuale ct della Nazionale su pista. Una scelta che appare inusuale, considerando il momento di difficoltà del ciclismo italiano su strada, che non vince un Mondiale nella categoria élite dal 2008.
L’addio di Bennati segna dunque un’altra pagina complicata per il ciclismo azzurro, in un momento in cui serve una riflessione profonda sulle strategie future per tornare a essere protagonisti.