L’Ardita 2025: pedalata tra storia e paesaggio sotto il cielo di Arezzo. La gallery Arezzo24

Una sosta del maltempo regala una giornata perfetta per una delle ciclostoriche più affascinanti della Toscana, che chiude la due giorni apertasi ieri con Arezzogravel. Arezzo si è risvegliata con il cuore vintage e lo spirito sportivo in sella: è tornata L’Ardita, la ciclostorica che ogni anno celebra le due ruote d’epoca, la bellezza del territorio toscano e la passione per il ciclismo autentico. Edizione 2025 baciata dalla fortuna: le minacce del meteo si sono fermate, regalando una tregua perfetta per la partenza – come da tradizione – dalla splendida Piazza Grande, incorniciata da biciclette d’altri tempi, maglie in lana e sorrisi genuini. Starter d’eccezione, l’assessore Federico Scapecchi, preceduto dall’esibizione degli sbandieratori Città di Arezzo. Decine e decine di ciclisti, molti in arrivo da fuori regione e dall’estero, hanno preso parte alla manifestazione, suddivisa nei classici percorsi più o meno impegnativi, pensati per valorizzare i paesaggi collinari, le strade bianche e i borghi che punteggiano la provincia di Arezzo. Tra salite impegnative, ristori contadini e panorami mozzafiato, la carovana de L’Ardita ha offerto uno spettacolo d’altri tempi, tra polvere, fatica e poesia. Accanto all’impresa sportiva, l’evento ha confermato il suo ruolo di veicolo culturale e turistico, attirando un pubblico curioso e appassionato lungo tutto il percorso. Numerosi i punti di ristoro che hanno offerto prodotti tipici, degustazioni e accoglienza, facendo dell’Ardita non solo una prova ciclistica, ma un’esperienza immersiva nel territorio. Il successo dell’edizione 2025 è anche merito dell’organizzazione impeccabile, del calore dei volontari e dell’entusiasmo con cui la città ha abbracciato ancora una volta il passaggio degli ardimentosi ciclisti. A fine giornata, premiazioni simboliche e applausi per tutti: qui non conta chi arriva primo, ma chi parte con il cuore.