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giovedì | 03-04-2025

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Consorzio Vino Toscana debutta a Vinitaly

A salutare la prima, storica, partecipazione del Consorzio Vino Toscana alla 57esima edizione del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati – in programma a Verona dal 6 al 9 aprile – nella giornata di lunedì 7 aprile alle ore 15 allo stand istituzionale B12 del Padiglione 9, sarà un incontro con la Vicepresidente e Assessora all’Agricoltura Stefania Saccardi e le istituzioni toscane brindando con spumanti prodotti in Toscana che entreranno a far parte delle categorie di vino previste dal nuovo disciplinare di produzione del Toscana IGT.

Un evento storico per il Consorzio Vino Toscana, che sceglie la più importante vetrina internazionale per comunicare le modifiche tanto attese quanto significativa all’interno del Disciplinare, che di fatto apre le porte a nuove frontiere di consumo e a nuove potenziali categorie di consumatori.

“Per il nostro Consorzio che rappresenta per intero il territorio della Regione Toscana in un momento strategico come la modifica del disciplinare, che porta l’attenzione proprio sul termine Toscana – spiega il Presidente del Consorzio Vino Toscana Cesare Cecchi – la presenza a Vinitaly acquisisce una fondamentale rilevanza strategica, soprattutto nell’ambito della gestione, tutela, promozione, valorizzazione e informazione al consumatore. Tutto il mondo del vino arriva a Verona per confrontarsi e in questa occasione così importante, in un momento sostanziale come questo, per noi essere presenti, quest’anno per la prima volta, rappresenta un’occasione imprescindibile”.

Topics della 57esima edizione di Vinitaly – per il quale sono attese circa 4000 aziende ed operatori dall’Italia e da altre 140 Paesi del mondo per un totale di circa 30.000 buyers internazionali Stati Uniti compresi – saranno promozione, internazionalizzazione e cambiamento, climatico ma anche politico a livello mondiale. E su questi temi si svilupperà anche il confronto con gli operatori che lo stesso Consorzio Vino Toscana si prepara ad incontrare a Verona, accendendo in particolare un riflettore sull’importanza di promuovere l’internazionalizzazione in direzione di mercati emergenti.

“Il mondo del vino italiano esporta quote importanti Oltreoceano – commenta il Direttore del Consorzio Stefano Campatelli – appare come particolarmente utile in questo momento di elevato fermento ridisegnare l’assetto delle esportazioni in modo significativo nel prossimo futuro. Nel frattempo, il Consorzio ha provveduto alla registrazione del nome “Toscana IGT” negli USA”.

Altrettanto importante è il focus sul cambiamento climatico, capace di influenzare – in alcuni casi anche in modo significativo – la produttività in vigna. Un tema particolarmente caro ai produttori di Vino Toscana IGT che, come aggiunge il Presidente del Consorzio Cesare Cecchi,

nell’ultimo anno ha visto il raggiungimento di un record storico, ovvero i 15 mila ettari di vigneto: fino ad oggi non avevano mai superato quota 13 mila. Tradotto, significa che sempre più produttori credono nelle potenzialità del marchio e sono disposti ad investire le proprie energie nella valorizzazione del vino Toscana IGT. Il Consorzio ad oggi rappresenta infatti circa 390 soci che, considerando anche i soci delle cooperative, arrivano a 1594 produttori, tra viticoltori, vinificatori ed imbottigliatori”.

Inoltre recentemente durante l’incontro conviviale tenutosi a Palazzo Corsini ospiti del Principe Filippo Corsini durante le Anteprime di Toscana, c’è stato il passaggio di consegne dei documenti dalle mani di Guido Folonari, Presidente Confagricoltura Livorno, l’associazione di categoria che ha seguito il percorso per il riconoscimento dell’IGT Costa Toscana a Cesare Cecchi Presidente del Consorzio Vino Toscana che si occuperà di tutelare e valorizzare, oltre al vino Toscana IGT, anche il vino Costa Toscana IGT. Con l’iscrizione delle 150 aziende produttrici di vino Costa Toscana IGT, il Consorzio Vino Toscana raggiungerà l’obiettivo dell’erga omnes sia per il Toscana IGT che per il Costa Toscana IGT. Il progetto inoltre è stato apprezzato positivamente anche dall’Assessora Stefania Saccardi con queste parole: “l’unione degli intenti in un momento in cui il settore presenta complessità è un segno di condivisione tra gli attori della filiera e di fiducia verso il futuro“.

I numeri della denominazione – Esteso su tutto il territorio regionale, primo per numero ettari, di produttori e di bottiglie con 89 milioni di bottiglie prodotte nel 2024, di cui 27,5 milioni – pari al 31% – assorbite sul mercato interno ed il restante 69% sui principali mercati internazionali, con i Paesi europei in testa che rappresentano nel complesso il 46% della quota export totale, seguiti dagli Stati Uniti che assorbono il 33% e dall’Asia con il 6%. Il rimanente 15% è distribuito nel resto del mondo. In termini di valore, la produzione del Vino Toscana IGT si attesta attorno al mezzo miliardo di euro. La produzione si estende su oltre 15.000 Ha di vigneti, record storico in quanto fino ad oggi non si era mai superato il tetto di 13.000 Ha.

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