Riposizionata la Croce del Sasso di Simone. Spettacolare intervento di Aviazione dell'Esercito e Folgore

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E’ stato restituito alla cittadinanza il monumento della Croce del Sasso di Simone, eretto nel 1912 e consacrato nel 1913, in occasione del sedicesimo centenario dell’editto di Costantino.  Momento storico per il comune di Sestino. Il sindaco Dori: “Simbolo di rinascita

Il simbolo religioso è stato recuperato, restaurato e poi nuovamente riposizionato sopra l’enorme blocco di roccia calcarea che si trova ad oltre 1200 metri nel comune di Sestino lo scorso 9 dicembre grazie al supporto dell’Aviazione dell’Esercito e del coordinamento della Brigata Paracadutisti “Folgore”.

Con grande emozione la Croce del Sasso di Simone è stata restituita ai cittadini, è un simbolo religioso di rinascita, di speranza verso il futuro al quale vogliamo guardare con ottimismo sentendoci ancora più protetti – ha dichiarato il sindaco di Sestino Franco Dori – lo spettacolare riposizionamento è il frutto di un lavoro di squadra durato tre anni. Devo ringraziare chi ha gettato le basi di questo bellissimo progetto, ovvero la Regione Toscana che vorremmo vedere rappresentata dal suo presidente Eugenio Giani in una cerimonia ufficiale appena le condizioni lo permetteranno, e l’Unione dei Comuni Montani della Valtiberina Toscana. Un grazie generale però lo devo a tutti coloro che in questi anni hanno preso parte al recupero della nostra storica Croce, contribuendo in modo diverso al restauro e al suo riposizionamento. Ma il mio grazie più grande va all'Esercito Italiano che nell’operazione ha senza dubbio  avuto il ruolo più importante”.

L’operazione, pianificata da tempo è stata svolta nel pieno rispetto delle norme per il contenimento della diffusione del Covid-19, assumendo un valore ancora più importante, per gli uomini e le donne dell’Esercito impegnati nel supporto al Paese. In considerazione della zona impervia e del notevole peso del monumento, il prelevamento è stato effettuato con un elicottero CH-47F del 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares” e con il supporto al suolo del personale della Brigata Paracadutisti “Folgore”. Trasportata al gancio baricentrico dell’aeromobile, la maestosa croce è stata posta in una zona accessibile per il successivo restauro ad opera di tecnici specializzati. Terminati i lavori, la croce è stata infine riposizionata sul sito originario dall’elicottero dell’Esercito. Il Comandante della Divisione Vittorio Veneto, Generale di Divisione Angelo Michele Ristuccia, ha espresso profonda soddisfazione e orgoglio a tutti gli uomini e le donne che hanno consentito la riuscita dell’operazione. La croce di Sasso Simone, oltre ad essere luogo di pellegrinaggio, un simbolo religioso e storico per i cittadini, è anche un importante punto trigonometrico della rete geodetica nazionale, visibile a grande distanza.

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